Covid-19: le norme in vigore dal 6 aprile - Comune di Montechiarugolo

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Covid-19: le norme in vigore dal 6 aprile

Covid-19: le norme in vigore dal 6 aprile

 

Il Decreto Legge n. 44 del 1° aprile 2021 contiene le misure per contenere i contagi da Covid 19 in vigore dal 7 al 30 aprile 2021.

Non ci saranno regioni in fascia gialla, ma solo arancione o rossa.

È prevista la possibilità di riaprire alcune attività là dove la curva epidemiologica sarà in discesa. Restano valide, dunque, le misure individuate dal DPCM del 2 marzo 2021 per le regioni in fascia arancione e rossa.

Da lunedì 12 aprile la Regione Emilia-Romagna entra in zona Arancione.

Sempre da lunedì 12 aprile nella nostra Regine sono aperte le prenotazioni per il vaccino per le persone dai 70 ai 74 anni.

In base all'evoluzione della situazione epidemiologica, potrà variare la fascia di rischio ed il corrispondente colore delle singole zone.

 

Ecco in sintesi le principali misure introdotte dal DL 44/2021:

 

STOP ALLE ZONE GIALLE
Dal 7 aprile spariscono le zone gialle e bianche.

L’Italia sarà suddivisa in zone rosse o arancioni fino al 30 aprile.

Il 20 aprile il governo verificherà eventuali miglioramenti della curva dei contagi e valuterà eventuali allentamenti.

In quella stessa sede si prenderanno decisioni per il ponte del 1 maggio

 

CIRCOLAZIONE

In ogni Regione rimane il divieto di circolare già in vigore tra le 22 e le 5, salvo motivi di lavoro, di salute o urgenze, da giustificare con l’autocertificazione.

 

SCUOLE

Dal 7 aprile riaprono le scuole, dagli asili nido alle prime medie anche nelle regioni in zona rossa. Divieto per le regioni di chiudere queste classi fino al 30 aprile. Per le zone arancioni, seconda e terza media in presenza. Le superiori sono fino al 75% in presenza ed il resto in Dad.

 

SPOSTAMENTI

Rimane in vigore il divieto di spostamento tra le regioni.

È possibile spostarsi dalla Regione di residenza solo per motivi di lavoro, di salute o per urgenze. In questo caso, gli spostamenti vanno giustificati con l’autocertificazione.

Chi vive nei piccoli Comuni può spostarsi in un raggio di 30 km dalla propria abitazione

 

VISITE A PARENTI ED AMICI

Gli incontri con gli amici sono vietati nelle regioni rosse.

Per le zone arancioni possibili visite private a parenti o a amici a un massimo di due persone che potranno comunque portare con sé i figli minori di 14 anni e le persone con disabilità o non autosufficienti conviventi.

 

SECONDE CASE

Le seconde case si possono raggiungere anche in zona rossa, se proprietari o titolari di un contratto d’affitto antecedente al 14 gennaio 2021, ma solo il nucleo convivente e soltanto se la casa è disabitata. Non si può andare nella seconda casa con amici e parenti.

Eccezioni possono essere stabilite dalle normative regionali.

 

BAR E RISTORANTI

I bar e i ristoranti restano chiusi in presenza.

Possibile l’asporto, per i ristoranti, enoteche e vinerie fino alle 22, per i bar fino alle 18.

Aperti i ristoranti degli alberghi solo per chi vi alloggia.

 

SMART WORKING

Resta la possibilità per i lavoratori dipendenti di lavorare in modalità agile “alternativamente all’altro genitore” quando i figli sotto i 16 anni sono in didattica a distanza.

 

PARRUCCHIERI ED ESTETISTI

I servizi alla persona restano chiusi in fascia rossa, aperti in zona arancione.

 

NEGOZI E CENTRI COMMERCIALI

Sia in zona rossa che in zona arancione restano aperti gli alimentari, compresi quelli nei centri commerciali. Restano aperti in tutte le zone i tabaccai, le farmacie, le edicole, i meccanici e le ferramenta.

 

CINEMA E TEATRI

Slittata la riapertura del 27 marzo, cinema e teatri restano chiusi fino al 30 aprile.

 

SPORT

Resta sospesa l’attività sportiva di base e l’attività motoria in genere presso centri e circoli sportivi, pubblici e privati, sia all’aperto che al chiuso. E’ consentito svolgere attività motoria in forma individuale, nel rispetto del distanziamento, nei pressi della propria abitazione.

 

CONCORSI PUBBLICI

Sbloccati i concorsi fermi a causa del Covid. Le selezioni riguarderanno le amministrazioni centrali dello Stato, le Regioni, i Comuni e le Province. Previste una prova scritta e una prova orale per il reclutamento di personale non dirigenziale. I candidati dovranno produrre un test antigenico negativo effettuato nelle 48 ore precedenti. La prova durerà un’ora e sarà possibile lo svolgimento delle prove in sedi decentrate a carattere regionale

 

SANZIONI E TUTELE PER I SANITARI

Il decreto prevede lo spostamento ad altre mansioni per l’operatore sanitario che si rifiuta di vaccinarsi. In alcuni casi può scattare anche sanzione pecuniaria e sospensione graduale dal servizio. Per i medici previsto uno scudo penale. Il rinvio a giudizio solo per colpa grave dell’indagato.

 


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