Riscaldamento acceso dal 27 ottobre 2026

Autorizzata l'accensione anticipata

Riscaldamento acceso dal 27 ottobre 2026
Riscaldamento acceso dal 27 ottobre 2026

Descrizione

Al via dal 27 ottobre 2026 l’accensione degli impianti di riscaldamento sul territorio comunale per la stagione termica 2026/2027. L’ordinanza n. 114 del 27 ottobre 2026 (in allegato) stabilisce le modalità di utilizzo degli impianti, i limiti alle temperature negli ambienti e una serie di misure per contenere le emissioni inquinanti.
Le disposizioni sul riscaldamento riguardano gli impianti termici a uso civile, compresi quelli alimentati a biomassa, fatte salve le esclusioni previste dalla normativa per specifiche strutture, tra cui ospedali, case di cura e scuole.

Temperature: massimo 19 gradi nelle case
L’ordinanza fissa a 19 gradi la temperatura massima nelle abitazioni, negli uffici, nei luoghi destinati alle attività ricreative, associative e di culto e negli esercizi commerciali. Il limite scende a 17 gradi negli ambienti che ospitano attività industriali e artigianali.
Sono esclusi da queste limitazioni ospedali, case di cura, scuole e luoghi destinati alle attività sportive, secondo quanto previsto dal provvedimento.
Stufe a legna e pellet: le regole da rispettare
Le prescrizioni riguardano anche gli impianti a biomassa legnosa. Per tutto l’anno è vietata l’installazione di nuovi generatori destinati al riscaldamento civile con prestazioni emissive inferiori alla classe «5 stelle».
Per gli apparecchi a pellet con potenza termica nominale inferiore a 35 kW è inoltre obbligatorio utilizzare combustibile certificato di classe A1, conforme alla norma UNI EN ISO 17225-2, oltre che ai requisiti previsti dalla normativa vigente. Gli utilizzatori dovranno conservare la documentazione che attesta la conformità del pellet.
 
Negozi e locali aperti al pubblico: porte chiuse
Tra le misure permanenti è previsto anche l’obbligo, per gli esercizi commerciali e gli edifici aperti al pubblico, di tenere chiuse le porte di accesso per evitare dispersioni di calore durante il riscaldamento e il raffrescamento. L’obbligo non si applica alle strutture dotate di sistemi alternativi alle porte per garantire l’isolamento termico degli ambienti.

Allerta smog: possibili restrizioni aggiuntive
Dal 27 ottobre 2026 al 31 marzo 2027 potranno scattare ulteriori misure emergenziali in caso di criticità della qualità dell’aria. L’attivazione dipenderà dal bollettino di Arpae, emesso nelle giornate di lunedì, mercoledì e venerdì, e le disposizioni entreranno in vigore dal giorno successivo all’emissione, restando valide fino al successivo giorno di controllo incluso.
In caso di attivazione, sarà vietato utilizzare generatori domestici a biomassa legnosa con prestazioni inferiori alla classe «5 stelle» quando nell’immobile sia presente un impianto di riscaldamento alternativo. La misura si applicherà alle unità immobiliari delle categorie da E1 a E8.
Previsto anche il divieto di spandimento dei liquami zootecnici, con alcune eccezioni, tra cui le tecniche che prevedono l’interramento immediato o l’iniezione diretta nel suolo. Restano inoltre salve le deroghe previste in caso di raggiungimento del limite di stoccaggio, previa verifica dell’autorità competente.
L’eventuale attivazione delle misure sarà comunicata alla cittadinanza attraverso il bollettino di Arpae, gli organi di informazione e gli avvisi pubblici.

Restano infine invariate le precedenti prescrizioni contenute nell’ordinanza sindacale n. 99/26. In caso di violazioni potranno essere applicate le sanzioni amministrative previste; eventuali contraffazioni o alterazioni della documentazione comporteranno il sequestro degli atti e la redazione dei conseguenti verbali di polizia giudiziaria.

Data: 27 Ottobre 2026

Tipo di notizia

Avviso

Ultimo aggiornamento: 27 Ottobre 2026, 13:12