Descrizione
A vent’anni dalla scomparsa di Sergio Amoretti, sindaco di Montechiarugolo dal 1951 al 1970, venerdì 23 ottobre il Comune di Montechiarugolo promuove un appuntamento speciale che vedrà, per la prima volta a Parma e provincia, la proiezione del documentario “A mezzanotte pensami. La vita ritrovata di Vincenzo Petteni, vittima della strage di Bologna”.
L’iniziativa vuole essere innanzitutto un omaggio a Sergio Amoretti, nel ventesimo anniversario della sua scomparsa, e un’occasione per ricordarne il legame con la comunità.
La serata prenderà il via alle ore 17.00 al Circolo Rugantino, con i saluti istituzionali e la messa a dimora di due alberi in memoria di Sergio Amoretti e della moglie Lidia Masoli.
Alle ore 18.00, presso la Sala Amoretti, sarà proiettato il documentario dedicato a Vincenzo Petteni, vittima della strage di Bologna. Scritto, prodotto e diretto da Paolo Bertazza, il film restituisce alla memoria la vicenda umana di Petteni, contribuendo a mantenere viva la coscienza di una delle pagine più dolorose della storia italiana.
Alla proiezione seguiranno gli interventi di Paolo Bertazza, regista, Anna Chiappini, produttrice esecutiva, e Alejandro Ventura, montatore. La serata sarà inoltre arricchita da un’esposizione fotografica a cura dell’Associazione Muet e si concluderà con un piccolo rinfresco offerto dal Circolo Rugantino.
L’appuntamento rappresenta un doppio momento di memoria: da un lato, il ricordo di Sergio Amoretti, a vent’anni dalla sua scomparsa; dall’altro, la riscoperta della storia di Vincenzo Petteni attraverso il linguaggio del cinema. Due percorsi che si incontrano nel valore del ricordo, nella responsabilità di custodire la storia e nell’importanza di trasmetterne la memoria alle nuove generazioni.
"Sergio Amoretti è stato un sindaco molto amato del nostro Comune – dichiara Daniele Friggeri, sindaco di Montechiarugolo - , e forse uno dei più longevi della storia delle amministrazioni comunali: sindaco per 19 anni, oltre che consigliere provinciale in un’epoca in cui le Province avevano ancora un peso strategico rilevante in diversi ambiti. Ricordare Sergio Amoretti insieme alla sua famiglia è un’occasione per riflettere sulla storia della nostra comunità, sui valori che ispiravano la sua azione politica. È importante consolidare l’eredità che ci viene tramandata dal passato per proiettarla, come sempre facciamo con la nostra azione amministrativa, nel futuro. Un grande grazie alla figlia, Manuela Amoretti, per la collaborazione. Questo è un momento importante per ritrovarsi attorno a valori condivisi e riaffermare il senso civico, nel segno di una figura che ha saputo incarnarli in tutta la sua azione amministrativa e politica”.
“Ricordare Sergio Amoretti e raccontare la vicenda di Vincenzo Petteni – aggiunge Laura Scalvenzi, assessore ai servizi culturali e solennità civili - significa custodire storie diverse, ma unite dalla necessità di non disperdere ciò che ci hanno lasciato. La memoria diventa davvero patrimonio collettivo quando si traduce in consapevolezza, partecipazione e impegno civile: conoscere la storia, sia nelle sue pagine più virtuose sia in quelle più dolorose, è una responsabilità di tutti e uno strumento indispensabile per continuare a costruire una comunità più consapevole e democratica. Ringrazio di cuore Manuela Amoretti e Anna Chiappini per questa opportunità”.
“Ricordare Sergio Amoretti e raccontare la vicenda di Vincenzo Petteni – aggiunge Laura Scalvenzi, assessore ai servizi culturali e solennità civili - significa custodire storie diverse, ma unite dalla necessità di non disperdere ciò che ci hanno lasciato. La memoria diventa davvero patrimonio collettivo quando si traduce in consapevolezza, partecipazione e impegno civile: conoscere la storia, sia nelle sue pagine più virtuose sia in quelle più dolorose, è una responsabilità di tutti e uno strumento indispensabile per continuare a costruire una comunità più consapevole e democratica. Ringrazio di cuore Manuela Amoretti e Anna Chiappini per questa opportunità”.
