Rifiuti: dall’abbandono all’uso improprio dei cestini - Comune di Montechiarugolo

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Rifiuti: dall’abbandono all’uso improprio dei cestini

Rifiuti: dall’abbandono all’uso improprio dei cestini

 
Rifiuti: dall’abbandono all’uso improprio dei cestini

L’Ufficio Ambiente del Comune di Montechiarugolo riceve frequentemente segnalazioni e lamentele a proposito  delle condizioni  dei cestini per i  rifiuti collocati sul territorio comunale.


Altrettanto numerose sono le segnalazioni che riguardano l’abbandono di rifiuti (di qualsiasi tipo, dall’ingombrante al semplice sacchetto di rifiuti domestici) sul territorio, con particolare predilezione per le aree poste nelle  immediate vicinanze dei cassonetti del verde o delle campane per il vetro.


L’Amministrazione Comunale di Montechiarugolo ritiene pertanto opportuno fare alcune precisazioni, con l’auspicio che una maggior consapevolezza da parte di tutti cittadini possa portare qualche miglioramento, dal momento che l’inciviltà di pochi  rischia di vanificare la correttezza e gli sforzi  di molti:
 

  1. I cestini dei rifiuti vanno utilizzati esclusivamente per rifiuti spiccioli prodotti mentre ci si trova al di fuori delle proprie abitazioni come il fazzoletto di carta, il sacchetto delle patatine, la lattina di bibita consumata per strada.
     
  2. L’utilizzo dei cestini per liberarsi dei sacchetti di rifiuti domestici è scorretto e vietato; genera enormi problemi di gestione per il Comune, oltre ad aumentare il degrado urbano.
     


Il Comune ha infatti contrattualizzato con IREN n. 2 giri settimanali per lo svuotamento dei cestini (di cui uno completo ed uno parziale) frequenza che sarebbe sufficiente se l’utilizzo fosse corretto! Purtroppo, però, i cestini vengono continuamente riempiti di rifiuti domestici rendendo impossibile per gli operatori di IREN mantenere una situazione decorosa;
 

  1. Constatata la situazione e l’inciviltà dei pochi (che evidentemente non comprendono la finalità di mantenere un ambiente pulito e decoroso) che porta a questo utilizzo scorretto dei cestini, il Comune potrebbe decidere di aumentare la frequenza dei passaggi di IREN ma ciò, inevitabilmente, comporterebbe un costo aggiuntivo che si ripercuoterebbe sulla bolletta della TARI di tutti i cittadini, anche di quelli che fanno correttamente la raccolta differenziata e conferiscono nel modo giusto i rifiuti;
     
  2. Ogni intervento di recupero di rifiuti abbandonati, di qualunque natura essi siano, comporta per il Comune un costo, che si ripercuote direttamente sulla TARI di tutti i cittadini;


L’abbandono di rifiuti è un reato ai sensi dell’articolo 192 del T.U.A. (Testo Unico Ambientale - D.Lgs 152/2006), ma è in primo luogo  un gesto di inciviltà e di ignoranza, soprattutto  se si considera che:

  1. È attivo e gratuito (perchè già pagato con la bolletta TARI) il servizio IREN di recupero dei rifiuti ingombranti: è sufficiente contattare IREN (tramite il numero verde 800212607, il sito www.irenambiente.it o la apposita APP scaricabile sempre dal sito) e programmare il ritiro direttamente a casa. Perchè quindi abbandonarli?
     
  2. Nell’importo della TARI è già compreso un numero minimo annuale di vuotature del bidone del rifiuto residuo pari a 24 (vale a dire circa una ogni due settimane), mentre le vuotature aggiuntive hanno un costo di € 1,40 l’una; esporre il bidone un numero di volte inferiore a 24 all’anno non comporta nessun risparmio sulla bolletta.


Vale la pena disfarsi dei rifiuti nei cestini, al prezzo di vedere fuori casa disordine e sporcizia??

 


Da ultimo, ma forse primo per importanza, il tema etico: la raccolta differenziata è necessaria e la scelta delle 24 vuotature del residuo con vuotature extra a pagamento, è stata fatta non certo per un  ritorno economico per il Comune (come già detto tutti i costi relativi alla gestione rifiuti si ripercuotono per legge sulla TARI del cittadini) ma per spingere i cittadini a produrre il minimo quantitativo possibile di rifiuto residuo, unico non riciclabile e quindi di maggior impatto per l’ambiente.


La scelta potrà non essere gradita a tutti, ma è ormai tempo di fare scelte anche impopolari per la salvaguardia dell’ambiente, senza rimandarle alle generazioni future.

Un Comune pulito e ordinato dipende dalla  collaborazione di tutti, nessuno escluso!


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