Nuovo modulo per gli spostamenti - Comune di Montechiarugolo

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Nuovo modulo per gli spostamenti

Nuovo modulo per gli spostamenti

 

E' disponibile il nuovo modulo autocertificazione per gli spostamenti utilizzabile dal 4 maggio ma il Viminale specifica che può comunque essere ancora utilizzato il precedente modello barrando le voci non più attuali. L’autodichiarazione, spiega il Ministero, è in possesso degli operatori di polizia e può essere compilata al momento del controllo.

Nel nuovo modulo non compare in maniera esplicita la voce "visita ai congiunti", che viene ricompresa nell'ambito delle "necessità" e può essere specofocata nelle righe in bianco.


Nella direttiva inviata dal Viminale ai Prefetti sulle nuove misure per la fase 2 in vigore da oggi e fino al 17 maggio non viene citato espressamente il modulo di autocertificazione da esibire al momento dei controlli ma l’autocertificazione puo’ comunque essere richiesta dalle forze di polizia. In particolare, “le circostanze giustificative di tutti gli spostamenti ammessi, in caso di eventuali controlli, possono essere fomite nelle forme e con le modalità consentite”. “La giustificazione del motivo di lavoro”, spiega la circolare, “può essere comprovata anche esibendo adeguata documentazione fornita dal datore di lavoro (tesserini o simili) idonea a dimostrare la condizione dichiarata”.

 

Nel nuovo modulo il cittadino deve dichiarare di essere a conoscenza delle misure di contenimento del contagio vigenti, sia nazionali che regionali. Sono quindi riportati le quattro motivazioni che possono determinare lo spostamento: comprovate esigenze lavorative; assoluta urgenza; situazione di necessità; motivi di salute. Si lasciano poi sei righe in bianco in cui il cittadino può specificare la ragione dello spostamento. Resta comunque valida, per chi l’ha stampata, la vecchia versione. Basta barrare le parti non attuali che sono indicate sul modello presente sul sito del ministero.

 

Il Ministro Lamorgese ha specificato:

 «L’autodichiarazione è uno strumento che tutela anche in questa seconda fase dell’emergenza sanitaria lo stesso cittadino sottoposto a controllo. Serve, tra l’altro, a dichiarare che non si sta violando la quarantena. Per questo non deve essere vissuta come un inutile adempimento burocratico. Comunque, per velocizzare le procedure, coloro che vanno a lavorare potranno giustificare lo spostamento esibendo la documentazione fornita dal datore di lavoro».

Non è ancora possibile spostarsi nelle seconde case: questo tipo di spostamento non può essere considerato una necessità. Soltanto nel caso di indifferibili esigenze di manutenzione si possono raggiungere le seconde case, ma solo per il tempo necessario».


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