Emergenza Coronavirus, tutti gli aggiornamenti - Comune di Montechiarugolo

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Emergenza Coronavirus, tutti gli aggiornamenti

Emergenza Coronavirus, tutti gli aggiornamenti

 

 

28 aprile 2020 - Ordinanza RER n. 73/2020

Consentito lo spostamento individuale nell'ambito del territorio provinciale per attività di manutenzione a imbarcazioni e velivoli di proprietà per tutelarne condizioni di sicurezza e conservazione con rientro in giornata.

 

27 aprile 2020 - Ordinanza RER n. 70/2020

Dal 28 aprile consentita da parte del Servizio Sanitario pubblico e privato l'erogazione di prestazioni anche programmabili e non urgenti.

 

26 aprile 2020 - Il nuovo DPCM, ecco il calendario di quello che si potrà fare nella “fase 2”

Domenica 26 aprile in diretta TV il Premier Conte ha annunciato le linee guida della fase 2, con un avvertimento forte e chiaro: "Se ami l'Italia, mantieni le distanze. Non è un libera tutti. Non sono consentiti party privati e ritrovi di famiglia. Anche in occasione degli incontri con i familiari occorre mantenere la distanza.

Per convivere con il virus sarà necessario riaprire gradualmentr e tenere sotto controllo la curva dei contagi. Chi ha sintomi e febbre a 37,5 deve rimanere a casa, evitare contatti e avvertire il medico.
Già dal 27 aprile prevista la riapertura di aziende strategiche, industriali e produttive, che esportano all’estero e rischiano di perdere altre quote di mercato e alcuni cantieri.

Dal 4 maggio si rimettono invece in moto buona parte delle imprese, dalla manifattura alle costruzioni e anche il commercio all’ingrosso relativo a queste filiere e i cantieri privati, con  il rispetto rigoroso dei protocolli di sicurezza.

Per la vita sociale bisognerà aspettare ancora. In assenza del vaccino abbandonare le regole del distanziamento "è impossibile e sarebbe anche molto pericoloso".

Il 4 maggio non porterà al ritorno alla vita di prima, ma ad un allentamento progressivo delle restrizioni: ci si potrà spostare all’interno della regione di residenza per lavoro, necessità, motivi di salute e per far visita ai propri congiunti; consentità l'attività motoria ma da soli (fatta eccezione per minori o disabili) . Gli incontri tra persone dovranno essere limitati ai familiari stretti: resta infatti in vigore il divieto di assembramento. Per tutto il resto bisognerà attendere fino al 18 maggio. 

 

Che cosa si può fare dal 27 aprile

Le aziende strategiche, industriali e produttive, che esportano all’estero e rischiano di perdere altre quote di mercato, possono riaprire presentando un’autocertificazione e passando al vaglio dei prefetti.

I cantieri - Riparte anche l’edilizia carceraria, scolastica e per il contrasto del dissesto idrogeologico.

Che cosa si può fare dal 4 maggio 2020

Spostamenti - consentiti «solo gli spostamenti motivati da comprovate esigenze lavorative o situazioni di necessità o per motivi di salute» ma si «considerano necessari gli spostamenti per incontrare congiunti purché venga rispettato il divieto di assembramento e il distanziamento e vengano utilizzate le mascherine». E dunque ci si potrà muovere all’interno della propria Regione di residenza ma soltanto per questi motivi. Per andare in un’altra Regione bisognerà invece avere «comprovate esigenze lavorative, di assoluta urgenza ovvero per motivi di salute».

Visite ai parenti - Sarà  possibile di spostarsi per visite «mirate» ai congiunti (genitori e figli, nonni e nipoti) ma rimane il divieto di assembramento e gli incontri devono avvenire sempre «nel rispetto delle distanze e con le mascherine».

Autocertificazione - L’autocertificazione resta per almeno due settimane: alle tre motivazioni che consentono gli spostamenti (lavoro, salute, stato di necessità) se ne aggiunge una quarta: incontro con i congiunti.

Dispositivi di protezione -  Nei luoghi chiusi la mascherina diventa obbligatoria (negozi, uffici, fabbriche, mezzi di trasporto...) sugli autobus, sulla metropolitana, nei treni e a bordo degli aerei bisognerà coprirsi naso e bocca. Emanata l'Ordinanza n. 11/2020 della Protezione Civile che fissa a 50 centesimi (al netto dell'IVA) il prezzo massimo al pubblico delle mascherine.

Parchi e sport all’aperto - Sarà possibile passeggiare anche lontano dalla propria abitazione, purché a distanza dagli altri. Riapriranno parchi, ville e giardini pubblici ma i Sindaci potranno introdurre restrizioni sulla base della curva dei contagi. Sarà possibile fare jogging, praticare sport all’aperto e riprendere gli allenamenti individuali, la distanza di sicurezza sarà di minimo due metri.

Messe e funerali - si potranno celebrare solo i funerali con un massimo di quindici persone con mascherine e rimanendo a distanza. Le persone ammesse alla funzioni dovranno essere soltanto i familiari più stretti.

Cibo da asporto - Bar e ristoranti rimangono chiusi ma sarà possibile acquistare cibo da asporto da consumare a casa o in ufficio.

Aziende - Riprendono l'attività le industrie manifatturiere, le costruzioni e il commercio all’ingrosso relativo a queste filiere.

Ristrutturazioni private - Anche i cantieri privati potranno riprendere a lavorare, perché l’Inail stima che il settore presenta un indice di rischio tra i più bassi. In tutte le riunioni il premier ha raccomandato il rispetto rigoroso dei protocolli di sicurezza.

Che cosa si può fare dal 18 maggio 2020

Negozi - Potranno riaprire i negozi di abbigliamento e di calzature, le gioiellerie e tutti gli altri esercizi commerciali di vendita al dettaglio rispettando le regole sugli ingressi contingentati, il distanziamento di un metro e l’uso delle mascherine.

Mostre e musei - Riaprono i musei e si potranno visitare le mostre a ingressi contingentati, rispettando le distanze e indossando le mascherine.
Cinema, teatri e sale da concerto resteranno chiuse, come i pub e le discoteche; sospese le manifestazioni organizzate, gli eventi e gli spettacoli con la presenza di pubblico; vietate feste pubbliche e private, anche a casa propria.

Allenamenti di squadra - Gli atleti che praticano sport di squadra potranno tornare ad allenarsi sempre mantenendo le distanze.

Che cosa si può fare dall’1 giugno 2020

Bar e ristoranti - Potranno riaprire bar, ristoranti, pasticcerie, gelaterie. In base all’ampiezza dei locali e agli spazi disponibili i ristoranti perderanno la metà dei posti a sedere a causa delle regole di distanziamento: due metri tra un tavolo e l’altro. I camerieri indosseranno guanti e mascherine.

Estetiste e parrucchieri - solo su appuntamento (bisognerà rispettare il rapporto di un lavoratore per un cliente, entrambi dovranno indossare la mascherina e i guanti).

17 giugno 2020 - Esame di maturità: I ragazzi potranno rientrare a scuola e sostenere l’esame di maturità.

 

Dal 27 aprile consentita la vendita di cibo da asporto (take away) da parte degli esercizi di somministrazione di alimenti, bevande e attività artigianali (come rosticcerie, friggitorie, gelaterie, pasticcerie, pizzerie al taglio), ma solo dietro ordinazione online o telefonica e ritiro su appuntamento per evitare assembramenti. Nel locale sarà consentita la presenza di un solo cliente alla volta per il tempo strettamente necessario alla consegna e al pagamento della merce.

Vietato il consumo in loco di alimenti o bevande. (Per ulteriori info Vedi FAQ della Regione).

Consentita l’attività di toelettatura degli animali da compagnia, solo su appuntamento e utilizzando i mezzi di protezione individuale e garantendo il distanziamento sociale.

E' prevista inoltre una distribuzione straordinaria di mascherine di qualità certificata.

 

22 APRILE 2020 - Ordinanza regionale n. 66

Via libera alla coltivazione del terreno per uso agricolo (anche orti urbani e comunali) nell'ambito del Comune di residenza e la vendita al dettaglio di prodotti florovivaistici (piante, semi, fiori, fertilizzanti) nonchè  il taglio boschivo per autoconsumo.

 

17 aprile 2020 - LA REGIONE BLOCCA I TEST SIEROLOGICI "FAI DA TE"

NO agli esami eseguiti al di fuori del percorso di screening definito dalla sanità regionale.

La Regione Emilia-Romagna ha vietato la distribuzione o l'effettuazione di test sierologici sui privati cittadini, al di fuori del percorso di screening definito dalla sanità regionale, per scongiurare il rischio di risultati non idonei che potrebbero creare false certezze sulla presenza di anticorpi al covid-19, innescando potenziali comportamenti a rischio.
Sì, invece, a campagne di screening da parte delle imprese e alla somministrazione di test ai propri dipendenti, purché siano sempre nel pieno rispetto dei criteri e delle modalità indicate dalla giunta regionale.

Ulteriori approfondimenti sul sito della Regione Emilia-Romagna

 

15 APRILE 2020 -  Il Comune attiva il conto corrente dedicato IT55E0306965824100000300014 - Raccolta fondi solidale emergenza COVID-19
 
15 aprile 2020 - TUTTE LE INFORMAZIONI PER LE IMPRESE CHE PROSEGUONO O RIPRENDONO L’ATTIVITA’

Ecco l’elenco delle attività aziendali e professionali consentite, individuate secondo i codici ATECO aggiornato dal Dpcm del 10 aprile 2020 (elenco aggiornato).

La Prefettura di Parma fornisce istruzioni utili alle aziende, che producono beni e/o servizi funzionali ad assicurare la continuità delle filiere essenziali, per la compilazione delle comunicazioni di prosecuzione attività o della richiesta di autorizzazione.

Informazioni e modulistica

 

art. 2 c. 12 del DPCM 10 aprile 2020 - IMPRESE che hanno sospeso l'attività ma che richiedono al Prefetto l'accesso ai locali aziendali

(magazzini, depositi, uffici) di personale dipendente o terzi delegati, accesso finalizzato allo svolgimento di attività di vigilanza, conservativa e di manutenzione, gestione dei pagamenti, pulizia e sanificazione, spedizione verso terzi di merci giacenti in magazzino, ricezione in magazzino di beni e forniture (il modulo e tutte le informazioni)

 
11 APRILE 2020 - Con Ordinanza regionale confermate le misure già in vigore - Dal 19 aprile riaprono i supermercati alla domenica

L’ordinanza del Presidente della Regione Emilia-Romagna dell'11 aprile proroga la 3 maggio le misure già in vigore fino al 13 aprile, con alcune novità: da domenica 19 aprile i supermercati riapriranno la domenica. L’ordinanza prevede che nelle giornate festive e prefestive all’interno dei centri commerciali e delle medie e grandi strutture sia consentita la vendita limitatamente a farmacie, parafarmacie, edicole, tabacchi e punti vendita di generi alimentari, di prodotti per l’igiene personale, la pulizia e l’igiene della casa, gli articoli di cartoleria.

Nelle festività del 25 aprile e 1° maggio - tutte le attività di vendita saranno chiuse (tranne farmacie, parafarmacie, edicole e distributori di carburante).

 

10 APRILE 2020 - Il DPCM che proroga fino al 3 maggio le misure anticontagio - Riaprono alcune attività come cartolerie e librerie

Estese fino al 3 Maggio 2020 le attuali misure restrittive rispetto a spostamenti e sospensioni di attività in genere, con alcune eccezioni:da martedì 14 Aprile 2020 riapriranno ad esempio la silvicoltura, per consentire l’approvvigionamento di legna combustibile, le cartolibrerie ed il relativo commercio all’ingrosso compreso quello di carta e cartone, le librerie e le rivendite di abbigliamento per bambini e neonati. (vedi all. 1 e 2 del DPCM)

Verrà ripresa la  produzione di fertilizzanti e prodotti chimici per l’agricoltura e quella di utensileria manuale, l’industria di legno e sughero (esclusi i mobili), gli articoli in paglia e i materiali da intreccio, la costruzione di PC e periferiche oltre alla produzione di componenti e schede elettroniche.

Ripartiranno anche le attività di riparazione e manutenzione di aerei e treni, le opere idrauliche e la cura e manutenzione del paesaggio (Vedi allegato 3 del DPCM - attività produttive commerciali e industriali consentite).

Autorizzate anche le attività degli organismi internazionali, come l’Onu e le sue agenzie.

Per i call center si precisa invece che le attività sono consentite solo ‘in entrata’, per le risposte alle chiamate degli utenti per informazioni o per trattare con i clienti per assistenza o reclami.

Le misure igieniche (vedi all. 4 del DPCM)
Il Dpcm introduce inoltre una serie di misure per contenere il contagio durante la spesa: dai guanti monouso al gel per disinfettare le mani, disponibili alle casse, alle mascherine per i lavoratori. Orari di apertura più lunghi per evitare code e sanificazione almeno due volte al giorno. Nei piccoli negozi potrà entrare una persona alla volta e, dove possibile, percorsi diversi per entrate e uscite.

Il testo del Decreto 10 aprile 2020.

 

Attività sospese: il modulo per poter accedere ai locali ai sensi dell'art. 2 c. 12 del DPCM 10 aprile 2020

 

Precedenza ai nuclei familiari con componenti over 65enni e situazioni a rischio

 

8 APRILE 2020 -  Nuovo decreto della Presidenza del Consiglio dei Ministri per l'economia e la scuola per il sostegno delle imprese e dell'istruzione scolastica.

 

DAL 06 APRILE 2020 i cittadini di Montechiarugolo, potranno richiedere il buono spesa per l’acquisto di beni di prima necessità in modo semplice e veloce.

Ne potranno beneficiare i nuclei familiari più esposti agli effetti economici derivanti dall’emergenza coronavirus, che abbiano subito una riduzione del reddito a seguito della sospensione o chiusura di attività commerciali, artigianali e industriali, oppure composti da persone che non abbiano incassato regolarmente lo stipendio.

ATTENZIONE: I buoni potranno essere richiesti entro le ore 12,00 di mercoledì 15 aprile 2020.

Tutti i dettagli per richiedere il buono.

 

Proroga delel precedenti ordinanza comunali nn. 20 e 23 (chiusura del Centro di raccolta di Via Artigianato alle sole utenze domestiche) e n. 22 (chiusura al pubblico cimiteri comunali) fino alla finedella fase di emergenza  o comunque fino all'emanazione di ulteriori disposizioni)-

 

04 APRILE 2020 - ORDINANZA n. 58 che proroga al 13 aprile lo STOP a passeggiate e jogging

Rinnovato con maggiore fermezza lo STOP a passeggiate e jogging.

Confermata la chiusura al pubblico di parchi e giardini pubblici per evitare assembramenti di persone.

Ribadito il no all’uso della bicicletta o agli spostamenti a piedi se non per le sole motivazioni ammesse per gli spostamenti delle persone fisiche (lavoro, ragioni di salute o altre esigenze di primaria necessità come gli acquisti di generi alimentari).

Lo spostamento a piedi dovuto a ragioni di salute o per esigenze fisiologiche dell’animale di compagnia è consentito SOLO in prossimità della propria abitazione. Sono quindi escluse passeggiate, jogging o attività motorie di altro genere.

 

03 APRILE 2020 - ORDINANZA Speranza Bonaccini che proroga al 13 aprile alcune misure

ulteriormente restrittive rispetto a quelle valide per l’intero territorio nazionale.
L’ordinanza:

  • sblocca la vendita degli articoli di cartoleria
  • i piccoli esercizi di vicinato chiusi ora possono vendere consegnando la merce a domicilio, rispettando le misure di sicurezza
  • le imprese chiuse possono vendere i prodotti in magazzino richiamando i lavoratori necessari

SUPERMERCATI, CENTRI COMMERCIALI, IPERMERCATI, MEDIE-GRANDI STRUTTURE DI VENDITA, GALLERIE COMMERCIALI ECC.

Nei giorni PREFESTIVI (es. il sabato)  funzionano SOLO farmacie, parafarmacie, edicole, tabacchi,
punti vendita alimentari, prodotti per l’igiene personale, della casa mentre RESTANO CHIUSI tutti gli altri negozi nei centri commerciali, nelle medie-grandi strutture di vendita, gallerie commerciali ecc.

Nei giorni FESTIVI (es: la domenica o l’imminente Pasquetta) RESTANO CHIUSE TUTTE LE ATTIVITA’ (dalle botteghe ai centri commerciali, passando per i supermercati e anche gli alimentari. Tutte tutte, insomma). Funzionano SOLO farmacie e parafarmacie,  distributori di carburante, edicole (o se parliamo di supermercati il reparto stampa quotidiana/periodica), tabacchi ma solo per la vendita di generi di monopolio (sigarette, sigari, fiammiferi, marche da bollo,sale, valori postali).

Confermata la chiusura delle strutture ricettive (campeggi, agriturismi, B&B, Ostelli,ecc.)-

POSSONO FUNZIONARE LE STRUTTURE RICETTIVE COMUNQUE DENOMINATE SOLO PER: esigenze collegate all'emergenza (es: pernottamento di medici, infermieri, operatori sanitari ed altri) o al regolare esercizio dei SERVIZI ESSENZIALI (es. la presenza di una squadra di operai che deve lavorare su un’opera pubblica/cantiere essenziale)

Chiusi MERCATI, FIERE, MERCATINI, MERCATI ALIMENTARI tranne  i mercati di prodotti alimentari all’interno di STRUTTURE COPERTE o in SPAZI PUBBLICI RECINTATI

 

Le richieste dal 06 aprile presso lo Sportello Sociale di Monticelli Terme

 

01 APRILE 2020 - Il DPCM che proroga al 13 aprile 2020 le misure adottate per il contenimento del contagio

Il Presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, ha annunciato in conferenza stampa di aver firmato il Dpcm che proroga fino al 13 aprile 2020 le misure fin qui adottate per il contenimento del contagio epidemiologico da Covid-19.

“Il nostro Paese sta attraversando la fase acuta dell' emergenza. Non siamo nella condizione di poter allentare le misure restrittive che abbiamo disposto e di poter alleviare i disagi e di risparmiare i sacrifici a cui si è sottoposti.” ha dichiarato il Premier Conte.

“Siamo sempre in stretto contatto con gli esperti del Comitato tecnico-scientifico, - ha proseguito Conte - i quali ci rappresentano che si iniziano a vedere gli effetti positivi delle misure restrittive sin qui adottate. Ma, ripeto, non siamo ancora nella condizione di potere iniziare ad abbracciare una prospettiva diversa.”

 

01 APRILE 2020 - Sì agli spostamenti di un genitore-figli minori, ma solo per necessità e nelle vicinanze di casa.

 

 

 

 

 

Al vaglio dei Comuni modalità e criteri di erogazione

 

27 MARZO 2020 - Il Ministero della Salute chiarisce le disposizioni per la cura degli animali d'affezione durante l'emergenza da Coronavirus.

QUI TUTTI I DETTAGLI

 

Dalla Regione una guida completa con le disposizioni che riguardano le attività produttive, i riferimenti ...

 

I modelli da inviare alla Prefettura di Parma per le aziende che intendono continuare a lavorare

 

Il modello è stato aggiornato in base a quanto previsto dal Decreto Legge del 25 marzo. Esplicitate ...

 

L'Ordinanza sindacale valida fino al 03/04/2020

 

proroga validità carte d'identità in scadenza dal 17 marzo

 

26 MARZO - NUOVO DECRETO DEL MISE CHE MODIFICA LE ATTIVITA' CHE SI DEVONO FERMARE

A seguito del confronto intercorso tra il Ministro dello Sviluppo Economico Stefano Patuanelli, il Ministro dell’Economia e delle Finanze Roberto Gualtieri e le sigle sindacali nazionali, si sono convenute alcune modifiche all’allegato 1 del DPCM del 22 marzo 2020.

Alle imprese che non erano state sospese dal DPCM 22 marzo 2020 e che, per effetto del presente decreto, dovranno sospendere la propria attività, sarà consentita la possibilità di ultimare le attività necessarie alla sospensione, inclusa la spedizione della merce in giacenza, fino alla data del 28 marzo 2020.

Molto rilevante per il nostro territorio lo stop al comparto della fabbricazione di macchine per l'industriale alimentare e delle bevande. Si ferma la fabbricazione di articoli in gomma, di macchine agricole e il commercio all'ingrosso di mezzi e attrezzature da trasporto.

SINTESI:
Chiuse fino al 3 aprile tutte le attività produttive (imprese grandi e piccole, negozi, botteghe artigiane, uffici ecc.) che non sono “essenziali” e rilevanti (vedi nuovi codici ATECO)
super blocco ai flussi di persone: dal 22 marzo al 3 aprile si resta nel Comune in cui ci si trova.
Sempre aperte farmacie, parafarmacie, poste, banche, tabaccherie, benzinai e alimentari. Alimentari per i quali il Premier precisa che non ci saranno limitazioni ai loro giorni di funzionamento, anche se in Emilia-Romagna la Regione ha bloccato la spesa alla domenica (fino al 3 aprile).

Il Governo ha preparato una lista di quello che è indispensabile per la tenuta del Paese, quello che può funzionare ma si è tenuto due exit strategy:
IL JOLLY PER RIMETTERE IN CAMPO CHI SERVE
“E’ consentita ogni attività funzionale a fronteggiare l’emergenza”
TRE GIORNI DI TEMPO ALLE IMPRESE PER CHIUDERE
Le attività sospese hanno tre giorni di tempo (fino al 25 marzo per quelle chiuse dal DPCM,  fino al 28 per quelle chiuse dal decreto del MISE) per organizzare il loro fermo (comprese le spedizioni delle merci in giacenza)

I SETTORI CHIAVE ESSENZIALI SONO:

  • 1FILIERA DEL CIBO
  • 2⃣SANITA’/FARMACEUTICA
  • 3⃣ENERGIA/ACQUA/RIFIUTI
  • 4⃣TRASPORTI DI MERCI E PERSONE
  • 5⃣IL COMMERCIO E LE RIPARAZIONI DI QUEL CHE SERVE A FAR FUNZIONARE L’INDUSTRIA E LA VITA DEI CITTADINI
  •  LA PRESENZA DELLA PUBBLICA AMMINISTRAZIONE CON I SUOI SERVIZI (sociale, istruzione e difesa).

SEI IMPRESA DELLA FILIERA? LAVORI MA CON COMUNICAZIONE ALLA PREFETTURA.
NIENTE LIMITI PER FARMACI, PRODOTTI MEDICO CHIRURGICI AGRICOLI E ALIMENTARI
Il Dpcm prevede l’ok alle imprese e attività che servono a far funzionare i settori strategici, i servizi di pubblica utilità e dei servizi essenziali MA:
le attività e le imprese devono chiedere OK al Prefetto con una comunicazione dettagliata con i nomi dei beneficiari (siano essi aziende o pubbliche amministrazioni).
Non hanno bisogno di autorizzazioni e possono sempre circolare le attività di produzione, trasporto, vendita e consegna di farmaci, tecnologia sanitaria + dispositivi medico chirurgici, prodotti agricoli e alimentari.

CANTIERI PUBBLICI E PRIVATI:
Proseguono. Fatto salvo il rispetto (la cui verifica compete alla direzione lavori e al coordinatore della sicurezza) di quanto disposto dal Dpcm 11 marzo e dall’accordo con le parti sociali del 14 marzo. Ovvero: rispetto distanza di sicurezza, organizzazione delle fasi di lavoro, sanificazione degli ambienti comuni (uffici, mense, ecc) e dotazione di Dpi per il personale.

LE IMPRESE A CICLO CONTINUO
Che hanno impianti che non si possono fermare proseguono la loro attività ma solo con comunicazione al Prefetto in cui dettagliano come e perché si avrebbe un danno grave all’impresa o un pericolo di incidenti se si fermassero gli impianti

 

Il decreto-legge che introduce la possibilità di adottare uno o più provvedimenti -  tra quelli specificati nel decreto stesso che già tutti conosciamo - anche per singole parti del territorio nazionale per periodi predeterminati e reiterabili.

L’applicazione potrà essere modulata in aumento o in diminuzione secondo l’andamento epidemiologico del virus, in base a criteri di adeguatezza specifica e principi di proporzionalità al rischio effettivamente presente.

Inoltre, per situazioni sopravvenute di aggravamento del rischio sanitario, i Presidenti delle Regioni possono emanare ordinanze contenenti ulteriori restrizioni.

 

SANZIONI tutto il territorio nazionale:

- salvo che il fatto costituisca reato, il mancato rispetto delle misure di contenimento è punito con la sanzione amministrativa del pagamento di una somma da 400 a 3.000 Euro;

- nei casi di mancato rispetto delle misure previste per pubblici esercizi o attività produttive o commerciali, si applica altresì la sanzione amministrativa accessoria della chiusura dell’esercizio o dell’attività da 5 a 30 giorni; in caso di reiterata violazione della medesima disposizione la sanzione amministrativa è raddoppiata e quella accessoria è applicata nella misura massima;

-la violazione intenzionale del divieto assoluto di allontanarsi dalla propria abitazione o dimora per le persone sottoposte a quarantena perché risultate positive al virus è punita con la reclusione da uno a cinque anni (di cui all'articolo 452, primo comma, n. 2, del codice penale).

 

Il calendario del ritiro delle pensioni negli uffici postali sulla base delle iniziali del cognome

 

Le risposte sempre aggiornate dal Governo ai quesiti più frequenti su salute, spostamenti, attività ..

 

Precisazioni anche relativi agli spostamenti per la spesa

 

 

Viene disposta la sospensione delle attività produttive non essenziali, fatta salva la possibilità di poter continuare a lavorare a distanza con la modalità di smart working. Le attività produttive essenziali vengono elencate nell'allegato 1 al decreto.

Possono proseguire le attività professionali, degli studi legali, di ingegneria, i call center, attività finanziarie e assicurative, uffici postali, edicole, ingrosso di carta e agenzie di distribuzione di giornali, riviste e libri, gli alberghi.

Si rafforza inoltre il divieto a tutte le persone di trasferirsi o spostarsi, con mezzi di trasporto pubblici o privati, in un comune diverso rispetto a quello in cui attualmente si trovano, salvo che per comprovate esigenze lavorative, di assoluta urgenza ovvero per motivi di salute.

 

22 marzo 2020 - Ordinanza dei Ministri della Salute e dell'Interno -  DIVIETO DI SPOSTAMENTO DAL COMUNE IN CUI CI SI TROVA

E' FATTO DIVIETO a tutte le persone fisiche di trasferirsi o spostarsi con mezzi di trasporto pubblici o privati dal Comune in cui si trovano, salvo che per comprovate esigenze lavorative, di assoluta urgenza o per motivi di salute". L'ordinanza ha effetto immediato.

 

21 marzo 2020 - ORDINANZA n. 45 DELLA REGIONE EMILIA ROMAGNA VALIDA FINO AL 3 APRILE


⛔ NEI FESTIVI CHIUSI TUTTI I NEGOZI (SUPERMERCATI E ALIMENTARI COMPRESI). 
➡ ECCO LE ATTIVITA’ SOSPESE: commercio al dettaglio e all’ingrosso, comprese le attività di vendita di prodotti alimentari, sia nell’ambito degli esercizi di vicinato che delle medie e grandi strutture di vendita, anche ricompresi nei centri commerciali o in gallerie commerciali. 
🙌 (Rimane la possibilità del cibo pronto consegnato a domicilio, ad esempio da pizzerie, ristoranti, kebab ecc.)
⛔🌳CHIUSI PARCHI E GIARDINI PUBBLICI 
⛔ CHIUSI I CIMITERI COMUNALI (chiusi al pubblico, garantiscono invece il lavoro per la gestione delle salme). A Montechiarugolo la misura era già stata introdotta con l’ordinanza sindacale del 19 marzo.
⛔ STOP AI MERCATI (ANCHE QUELLI FESTIVI E ANCHE I BANCHI ALIMENTARI)
➡ i mercati ordinari e straordinari
➡ i mercatini e le fiere
➡ i mercati tematici solo con banchi di alimentari (ad es. il mercato degli agricoltori di Campagna amica)
➡ i singoli banchi di alimentari all’interno dei mercati che fino ad oggi erano gli unici banchi lasciati in attività.
✅ APERTE FARMACIE E PARAFARMACIE (ANCHE NEI FESTIVI)
⏳✅ EDICOLE 
⏳➡ fuori dai centri commerciali/supermercati RESTERANNO APERTE sulla base di uno specifico provvedimento che la Regione sta assumendo.

 

21 marzo 2020 - Ordinanza del Ministero della Salute,  in vigore dal 21 al 25 marzo 2020

L'ordinanza stabilisce nuove e più stringenti misure per il contenimento del contagio da Coronavirus; in larga parte estende a tutto il territorio nazionale le disposizioni già emanate dalla Regione Emilia-Romagna con l'ordinanza numero 41 del 18 marzo scorso. 
In particolare l'ordinanza del Ministero stabilisce che:

  • È vietato l’accesso del pubblico ai parchi, alle ville, alle aree gioco e ai giardini pubblici;
  • Non è consentito svolgere attività ludica o ricreativa all’aperto. Resta consentito svolgere individualmente attività motoria in prossimità della propria abitazione, purché comunque nel rispetto della distanza di almeno un metro da ogni altra persona;
  • Sono chiusi gli esercizi di somministrazione di alimenti e bevande, posti all’interno delle stazioni ferroviarie e lacustri, nonché nelle aree di servizio e rifornimento carburante, con esclusione di quelli situati lungo le autostrade, che possono vendere solo prodotti da asporto da consumarsi al di fuori dei locali; restano aperti quelli siti negli ospedali e negli aeroporti, con obbligo di assicurare in ogni caso il rispetto della distanza interpersonale di almeno un metro;
  • Nei giorni festivi e prefestivi, nonché in quegli altri che immediatamente precedono o seguono tali giorni, è vietato ogni spostamento verso abitazioni diverse da quella principale, comprese le seconde case utilizzate per vacanza.

Con la ricetta dematerializzata è sufficiente il NRE (numero ricetta elettronica) e il Codice fiscale, anche se non si ha il Fascicolo Sanitario Elettronico

 

19 marzo 2020 - ORDINANZA COMUNALE N. 22/2020 - Chiusura dei cimiteri comunali per evitare assembramenti.

 

 

Nuove restrizioni in tutta la regione Emilia-Romagna per quanto riguarda luoghi di aggregazione come parchi e giardini pubblici e lo spostamento delle persone fisiche per

ridurre i contatti tra le persone, principale veicolo di trasmissione del virus.

Il provvedimento vale in tutto il territorio regionale dal 19 marzo fino al 3 aprile prossimo.

In base all’ordinanza vengono chiusi al pubblico parchi e giardini pubblici.

Viene limitato l’uso della bicicletta, consentito esclusivamente “per le motivazioni ammesse per gli spostamenti delle persone fisiche”: quindi ragioni di lavoro, di salute o altre necessità, come ad esempio gli acquisti di generi alimentari.

Identica limitazione per gli spostamenti a piedi. Un’unica deroga è possibile: se la motivazione è legata alla necessità di praticare attività motoria - come ad esempio una passeggiata per ragioni di salute, oppure l’uscita con l’animale di compagnia per le sue esigenze fisiologiche - si è obbligati a restare in prossimità della propria abitazione.

 

18 marzo 2020 - APPROVATO IL DECRETO "CURA ITALIA": le MISURE A SOSTEGNO DI SANITÀ, FAMIGLIE ED ECONOMIA

Via libera al "Cura Italia". Il Consiglio dei Ministri ha approvato il decreto-legge che introduce misure di potenziamento del servizio sanitario nazionale e di sostegno economico per famiglie, lavoratori e imprese connesse all’emergenza epidemiologica da Covid-19.

Ulteriori dettagli

La sezione dedicata sul sito del MEF (Ministero Economia e Finanza)

 

17 marzo 2020 - NUOVO MODELLO PER L'AUTO DICHIARAZIONE DEGLI SPOSTAMENTI

Il Ministero dell’Interno ha predisposto, sulla base degli ultimi DPCM pubblicati, un aggiornamento del modulo necessario per giustificare gli spostamenti fuori dalla propria abitazione.

Chi non ha la possibilità di stamparlo può ricopiarlo a mano su un foglio.

In caso di controllo, è sempre possibile fare una autodichiarazione verbale alle forze dell'ordine, che sarà poi verificata.

 

Il Decreto del Presidente della Giunta Regionale n. 39 del 16 marzo 2020 - Nuove disposizioni per i trasporti pubblici locali

 

Nuovo pacchetto di misure economiche e sociali

Dalla Giunta regionale, altri 7 milioni per i Comuni. Prorogate scadenze ricostruzione post sisma e nuove risorse per welfare, famiglie e persone in situazioni di fragilità. Altre 9 settimane di Cassa in deroga per ogni tipo di azienda e nuova liquidità da anticipo saldo fatture

Tutti i dettagli.

 

Il Decreto del Presidente della Giunta regionale n. 35 del 14 marzo ha definito ancor più nel dettaglio i provvedimenti introdotti dal Governo.

 

Ecco le  nuove  misure introdotte, che si aggiungono a quelle già operative:

  • Sospese tutte le attività che prevedono la somministrazione e il consumo sul posto di alimenti e quelle che prevedono l’asporto, compresi i take-away, cioè gli esercizi che preparano pasti da portare via, come ad esempio rosticcerie, friggitorie, gelaterie, pasticcerie, pizzerie al taglio. Per tutte queste attività resta consentito solo il servizio di consegna presso il domicilio o la residenza del cliente, con la prescrizione, per chi organizza l'attività di consegna a domicilio – che sia lo stesso esercente o una piattaforma –, del rispetto delle disposizioni igienico sanitarie.Restano aperti gli esercizi di somministrazione di alimenti e bevande posti nelle aree di servizio e rifornimento carburante situati lungo la rete stradale, autostradale e all'interno delle stazioni ferroviarie, aeroportuali, lacustri e negli ospedali garantendo la distanza di sicurezza interpersonale di un metro.
  • Nel caso di esercizi nei quali vi sia contemporaneamente somministrazione di alimenti e bevande e attività commerciali consentite come rivendita di tabacchi, di giornali o riviste, di beni alimentari, l’attività di somministrazione di alimenti e bevande è sospesa. Questo anche negli esercizi polifunzionali.
  • Sono sospesi i mercati ordinari e straordinari, i mercati a merceologia esclusiva e i mercatini e le fiere, ad eccezione dei mercati a merceologia esclusiva per la vendita di prodotti alimentari e più in generale, ai posteggi destinati e utilizzati per la vendita di prodotti alimentari. Deve essere in ogni caso garantita la distanza interpersonale di 1 metro
  • Le medie e grandi strutture di vendita e gli esercizi presenti all’interno dei centri commerciali sono chiusi nelle giornate festive e prefestive, ad esclusione di farmacie, parafarmacie e punti vendita di generi alimentari. L’ordinanza del Presidente della Giunta regionale del 14 marzo precisa in tali strutture deve essere consentito l’accesso solo agli spazi dedicati alla vendita dei prodotti riferiti alle attività autorizzate. Pertanto, i supermercati presenti nei centri commerciali possono aprire nelle giornate festive e prefestive limitatamente alle aree di vendita di prodotti farmaceutici, parafarmaceutici e di generi alimentari. Deve essere in ogni caso garantita la distanza interpersonale di 1 metro, anche attraverso la modulazione dell’orario di apertura. Resta vietata ogni forma di assembramento.
  • Per quanto riguarda le pubbliche amministrazioni, possono disporre l’apertura degli esercizi di bar o ristorazione presenti all’interno per consentire ai dipendenti e agli operatori che svolgono attività indifferibili di poter usufruire del servizio durante i turni di lavoro.
  • Chiusi gli stabilimenti balneari - FINO AL 25 MARZO - Sono chiusi al pubblico gli stabilimenti balneari e le relative aree di pertinenza. L’accesso è consentito solo al personale impegnato in comprovate attività di cantiere e lavorative in corso, anche relative alle aree in concessione o di pertinenza, per esempio in vista della stagione estiva.
  • Regione, nelle società partecipate decisioni in videoconferenza - FINO AL 25 MARZO - Per quanto riguarda la Regione, gli enti pubblici strumentali da essa vigilati, gli enti privati in controllo pubblico istituiti o partecipati dalla Regione stessa, possono, anche in deroga alle disposizioni che regolano il loro funzionamento, riunire i propri organi collegiali, anche in sede deliberante, con modalità telematiche che assicurino la massima riservatezza possibile delle comunicazioni e consentano a tutti i partecipanti la possibilità immediata di visionare gli atti della riunione, intervenire nella discussione, scambiare documenti, esprimere il voto, approvare il verbale.

 

ATTENZIONE: Si ricorda che restano in vigore le seguenti prescrizioni:

 

Evitare gli spostamenti - FINO AL 3 APRILE

Sia in entrata che in uscita dai territori, nonché all'interno degli stessi, alle persone si chiede di spostarsi solo per:

  • esigenze lavorative
  • situazioni di necessità
  • motivi di salute.

È consentito il rientro presso il proprio domicilio, abitazione o residenza.

La persona che si sposta per una delle ragioni sopra indicate, attesta il motivo attraverso una AUTODICHIARAZIONE che potrà essere resa anche seduta stante attraverso la compilazione di moduli forniti dalle forze di polizia.

Il mancato rispetto degli obblighi è punito ai sensi dell’art 650 del Codice Penale.

 

Libertà di spostamento per lavoratori e merci

Il Governo ha chiarito come non esistano restrizioni per la mobilità dei lavoratori e delle merci né all’interno del Paese né tra il nostro Paese e gli altri.
Dunque, chi deve spostarsi per ragioni di lavoro lo può fare, ovviamente purché siano motivate. È quindi garantito il diritto a lavorare per chi è in buona salute, non presenta sintomi né debba rispettare il periodo di quarantena. Con l’avvertenza, va sottolineato, che si tratti sempre di spostamenti per ragioni di lavoro o di necessità.

È possibile uscire per fare la spesa, ma occorre evitare asssembramenti e mantenere le distanze. Sempre più esercizi commerciali si stanno attrezzando per la consegna a domicilio.

 

Salute e rispetto della quarantena - FINO AL 3 APRILE

Alle persone con sintomatologia da infezione respiratoria e febbre maggiore di 37,5 gradi è fortemente raccomandato di rimanere al proprio domicilio e di limitare al massimo i contatti sociali, contattando il proprio medico curante.
Per le persone sottoposte alla misura della quarantena o risultati positivi al virus, è fatto divieto assoluto di uscire dalla propria abitazione o domicilio.

 

Sospesi nidi, scuole e Università - FINO AL 3 APRILE

Sono sospesi fino al 3 aprile i servizi educativi per l'infanzia, le attività didattiche nelle scuole di ogni ordine e grado, nonché della frequenza delle attività scolastiche e di formazione superiore, comprese le Università e le Istituzioni di Alta Formazione Artistica Musicale e Coreutica, di corsi professionali, master, corsi per le professioni sanitarie e università per anziani, nonché i corsi professionali e le attività formative svolte da altri enti pubblici, anche territoriali e locali e da soggetti privati.

Resta la possibilità di svolgimento di attività formative a distanza ad esclusione dei corsi per i medici in formazione specialistica e dei corsi di formazione specifica in medicina generale, nonché delle attività dei tirocinanti delle professioni sanitarie.

 

Ristoranti e bar chiusi. Consentite le consegne a domicilio - FINO AL 25 MARZO

Sono sospese le attività dei servizi di ristorazione (fra cui bar, pub, ristoranti, gelaterie, pasticcerie), ad esclusione delle mense (se in grado di garantire la distanza di sicurezza interpersonale di un metro).

Resta consentita la sola ristorazione con consegna a domicilio nel rispetto delle norme igienico-sanitarie sia per l'attività di confezionamento che di trasporto.

 

Alberghi, ristorazione consentita solo per i clienti che soggiornano - FINO AL 25 MARZO

Nuovo Restano consentite le attività di ristorazione all’interno di strutture ricettive come alberghi, residenze alberghiere, agriturismi e solo per i clienti che vi soggiornano.

 

Sospensione delle attività commerciali al dettaglio - FINO AL 25 MARZO

Sono sospese le attività commerciali al dettaglio, fatta eccezione per le attività di vendita di generi alimentari e di prima necessità (VEDI ELENCO COMPLETO), sia nell'ambito degli esercizi commerciali di vicinato, sia nell'ambito della media e grande distribuzione, anche ricompresi nei centri commerciali, purchè sia consentito l'accesso alle sole predette attività.

Restano aperte le edicole, i tabaccai, le farmacie, le parafarmacie. Deve essere in ogni caso garantita la distanza di sicurezza interpersonale di un metro.

 

Supermercati, nel week end consentiti solo spazi per alimentari, farmacie e parafarmacie - FINO AL 25 MARZO

 

Parrucchiere, servizi estetici - FINO AL 25 MARZO

Sono sospese le attività inerenti i servizi alla persona (fra cui parrucchieri, barbieri, estetisti) ad eccezione delle lavanderie (anche industriali) e dei servizi di pompe funebri e attività connesse.

 

Idraulici e meccanici auto: attività consentita - FINO AL 25 MARZO

Nuovo Possono proseguire le attività necessarie di servizi alla casa (a titolo esemplificativo: idraulici, elettricisti, etc.) e ai veicoli (gommisti, elettrauto, meccanici, carroattrezzi).

 

Mercati - FINO AL 25 MARZO

Sono chiusi tutti i giorni della settimana, con l'esclusione dei banchi alimentari laddove assicurino la distanza minima di 1 metro tra le persone

 

Sospese palestre, piscina, centri sportivi - FINO AL 3 APRILE

Sono sospese le attività di palestre, centri sportivi, impianti nei comprensori sciistici, piscine, centri natatori, centri benessere, centri termali (fatta eccezione per l'erogazione delle prestazioni rientranti nei livelli essenziali di assistenza), centri culturali, centri sociali, centri ricreativi.

Lo sport e le attività motorie svolte all’aperto sono ammessi esclusivamente a condizione che sia possibile consentire il rispetto della distanza interpersonale di 1 metro.

 

Sospese manifestazioni organizzate, cinema, teatri, sale bingo, discoteche - FINO AL 3 APRILE

È sospesa ogni attività nei seguenti luoghi: cinema, teatri, pub, scuole di ballo, sale giochi, sale scommesse e sale bingo, discoteche e locali assimilati. Sono sospese tutte le manifestazioni organizzate, nonché gli eventi in luogo pubblico o privato, compresi quelli di carattere culturale, ludico, sportivo, religioso e fieristico, anche se svolti in luoghi chiusi ma aperti al pubblico, come, ad esempio, i grandi eventi.

 

Chiusi musei e biblioteche - FINO AL 3 APRILE

Sono chiusi i musei, le biblioteche e gli archivi, le aree e i parchi archeologici e i complessi monumentali.

 

Luoghi di culto. Sospese le cerimonie funebri - FINO AL 3 APRILE

L'apertura è condizionata all'adozione di misure organizzative tali da evitare assembramenti di persone, tenendo conto delle dimensioni e delle caratteristiche dei luoghi, e tali da garantire ai frequentatori la possibilità di rispettare la distanza tra loro di almeno un metro. Sono sospese le cerimonie civili e religiose, comprese quelle funebri.

 

Competizioni ed eventi sportivi - FINO AL 3 APRILE

Sono sospesi gli eventi e le competizioni sportive di ogni ordine e disciplina, in luoghi pubblici o privati. Resta consentito il loro svolgimento, nonché delle sedute di allenamento degli atleti professionisti e atleti di categoria assoluta che partecipano ai giochi olimpici o a manifestazioni nazionali o internazionali, all'interno di impianti sportivi utilizzati a porte chiuse, oppure all'aperto senza la presenza di pubblico.

In ogni caso, le associazioni e le società sportive, attraverso il proprio personale medico, sono tenute ad effettuare i controlli idonei a contenere il rischio di diffusione del virus COVID-19 tra gli atleti, i tecnici, i dirigenti e tutti gli accompagnatori che vi partecipano.

Sono chiusi gli impianti nei comprensori sciistici.

 

Ricorso a ferie e congedo - FINO AL 3 APRILE

Ai datori di lavoro pubblici e privati è raccomandato di promuovere la fruizione da parte dei lavoratori dipendenti dei periodi di congedo ordinario e di ferie, fermo restando quanto previsto dalle norme per l’applicazione del lavoro agile.

 

Sospesi i concorsi - FINO AL 3 APRILE

Sono sospese le procedure concorsuali pubbliche e private ad esclusione dei casi in cui la valutazione dei candidati è effettuata esclusivamente su basi curriculari o in modalità telematica. Sono esclusi dalla sospensione i concorsi per il personale sanitario, gli esami di Stato e di abilitazione all'esercizio della professione di medico chirurgo e quelli per il personale della protezione civile, che devono svolgersi preferibilmente con modalità a distanza o, in caso contrario, garantendo la distanza di sicurezza interpersonale di un metro.

 

Congedi sospesi - FINO AL 3 APRILE

Sono sospesi quelli ordinari del personale sanitario e tecnico, nonché del personale le cui attività siano necessarie a gestire le attività richieste dalle unità di crisi costituite a livello regionale.

 

Riunioni in videocollegamento - FINO AL 3 APRILE

Nello svolgimento di riunioni, in tutti i casi possibili devono essere adottate modalità di collegamento da remoto con particolare riferimento a strutture sanitarie e sociosanitarie, servizi di pubblica utilità e coordinamenti attivati nell'ambito dell'emergenza COVID-19. In ogni caso, va garantito il rispetto della distanza di sicurezza interpersonale di un metro.

 

Sospesi esami di guida - FINO AL 3 APRILE

Sono sospesi gli esami di idoneità alla patente da espletarsi negli uffici periferici della Motorizzazione civile. Con apposito provvedimento dirigenziale è disposta la proroga a favore dei candidati che non hanno potuto sostenere le prove d'esame in ragione di tale sospensione.

 

Centri per anziani e disabili - FINO AL 3 APRILE

È sospesa l’attività dei centri semiresidenziali per anziani e per disabili (centri diurni) e dei centri socio-occupazionali per disabili su tutto il territorio regionale incentivando dove possibile percorsi di domiciliarità.

 

Taxisti e NCC con guanti e mascherine - FINO AL 3 APRILE

In Emilia-Romagna taxisti e autisti di mezzi a noleggio con conducente devono indossare mascherina e guanti, e si raccomanda loro di eseguire sanificazioni frequenti del veicolo.

 

Sanità privata, sospese attività programmabili e le non urgenze - FINO AL 25 MARZO

Nuovo Anche nel sistema sanitario privato, così come avviene in quello pubblico, è sospesa qualunque erogazione di prestazioni programmabili e non urgenti.

Chiusi gli stabilimenti balneari - FINO AL 25 MARZO

Nuovo Sono chiusi al pubblico gli stabilimenti balneari e le relative aree di pertinenza. L’accesso è consentito solo al personale impegnato in comprovate attività di cantiere e lavorative in corso, anche relative alle aree in concessione o di pertinenza, per esempio in vista della stagione estiva.

 

La Regione Emilia-Romagna ha predisposto le Indicazioni per le aziende ai fini dell’adozione di misure per il contenimento del contagio da Coronavirus COVID-19, elaborate dal Servizio Prevenzione collettiva e sanità pubblica della Direzione generale Cura della Persona, Salute e Welfare.

 

Emergenza Coronavirus: Bloccati i distacchi per morosità delle utenze di luce, acqua e gas (13 marzo 2020)

 

Emergenza Coronavirus: Ridotte/Sospese  le rette dei Servizi educativi (12 marzo 2020)

 

 

DPCM 11 marzo 2020 - STOP fino al 25 marzo per tutte le attività commerciali, escluse quelle di generi alimentari, beni di prima necessità, farmacie e parafarmacie

 

Con Decreto della Presidenza del Consiglio dei Ministri 11 marzo 2020  da giovedì 12 marzo e fino al 25 marzo, sono state adottate sull’intero territorio nazionale, ulteriori misure di contenimento della diffusione del Coronavirus (COVID-19) che prevedono la sospensione delle attività commerciali al dettaglio, fatta eccezione quelle per la vendita di generi alimentari e di prima necessità, farmacie e parafarmacie.


Resteranno aperti anche gli esercizi di somministrazione di alimenti e bevande nelle aree di servizio e rifornimento lungo la rete stradale, autostradale e all’interno delle stazioni ferroviarie, aeroportuali, lacustri e negli ospedali garantendo la distanza di sicurezza interpersonale di un metro.

 

Aperte le edicole, i tabaccai, le farmacie, le parafarmacie, ma occorre sempre garantire la distanza di sicurezza interpersonale di un metro.


Chiusi i mercati (salvo le attività dirette alla vendita di soli generi alimentari,)e le attività inerenti i servizi alla persona, parrucchieri, barbieri, estetisti.

 

Sospese anche le attività dei servizi di ristorazione (fra cui bar, pub, ristoranti, gelaterie, pasticcerie), ad esclusione delle mense e del catering continuativo su base contrattuale, che garantiscono la distanza di sicurezza interpersonale di un metro.

 

Consentita la sola ristorazione con consegna a domicilio.


Garantiti i servizi bancari, finanziari, assicurativi nonché l’attività del settore agricolo, zootecnico di trasformazione agro-alimentare comprese le filiere che ne forniscono beni e servizi.

 

Attività produttive e professionali - Si raccomanda:

  • Il massimo utilizzo da parte delle imprese di modalità di lavoro agile e l’incentivazione delle ferie e dei congedi retribuiti, oltre agli altri strumenti previsti dalla contrattazione collettiva;
  •     Sospensione attività dei reparti aziendali non indispensabili alla produzione;
  •     Assunzione di protocolli di sicurezza anti-contagio e, laddove non fosse possibile rispettare la distanza interpersonale di un metro come principale misura di contenimento, l’adozione di strumenti di protezione individuale;
  •     Incentivazione delle operazioni di sanificazione;
  •     Limitazione al massimo degli spostamenti all’interno dei siti e contingentato l’accesso agli spazi comuni.

Trasporti pubblici

I trasporti pubblici non sono sospesi, ma vige comunque l’obbligo di rispettare la distanza di sicurezza di almeno 1 metro tra una persona e l’altra.  ll Presidente della Regione, però, può disporre riduzioni o soppressione dei servizi in relazione agli interventi sanitari necessari per contenere l’emergenza coronavirus sulla base delle effettive esigenze e al solo fine di assicurare i servizi minimi essenziali. Analogamente, il Ministro delle infrastrutture e dei trasporti, di concerto con il Ministro della salute, può disporre la riduzione e soppressione dei servizi automobilistici interregionali e di trasporto ferroviario, aereo e marittimo, sulla base delle effettive esigenze e al solo fine di assicurare i servizi minimi essenziali.


ATTENZIONE: Ricordiamo che per tutto quello che non è stato modificato dal presente decreto, rimane in vigore fino al 3 di aprile quanto stabilito dai decreti della Presidenza del Consiglio dei Ministri dell’8 e del 9 marzo 2020 (Vedi allegati qui a lato).

 

L’ELENCO DELLE ATTIVITÀ CONSENTITE

 

COMMERCIO al DETTAGLIO

  •     Ipermercati
  •     Supermercati
  •     Discount di alimentari
  •     Minimercati ed altri esercizi non specializzati di alimentari vari
  •     Commercio al dettaglio di prodotti surgelati
  •     Commercio al dettaglio in esercizi non specializzati di computer, periferiche, attrezzature per le telecomunicazioni, elettronica di consumo audio e video, elettrodomestici
  •     Commercio al dettaglio di prodotti alimentari, bevande e tabacco in esercizi specializzati (codici ateco: 47.2)
  •     Commercio al dettaglio di carburante per autotrazione in esercizi specializzati
  •     Commercio al dettaglio apparecchiature informatiche e per le telecomunicazioni (ICT) in esercizi specializzati (codice ateco: 47.4)
  •     Commercio al dettaglio di ferramenta, vernici, vetro piano e materiale elettrico e termoidraulico
  •     Commercio al dettaglio di articoli igienico-sanitari
  •     Commercio al dettaglio di articoli per l'illuminazione
  •     Commercio al dettaglio di giornali, riviste e periodici
  •     Farmacie
  •     Commercio al dettaglio in altri esercizi specializzati di medicinali non soggetti a prescrizione medica
  •     Commercio al dettaglio di articoli medicali e ortopedici in esercizi specializzati
  •     Commercio al dettaglio di articoli di profumeria, prodotti per toletta e per l'igiene personale
  •     Commercio al dettaglio di piccoli animali domestici
  •     Commercio al dettaglio di materiale per ottica e fotografia
  •     Commercio al dettaglio di combustibile per uso domestico e per riscaldamento
  •     Commercio al dettaglio di saponi, detersivi, prodotti per la lucidatura e affini
  •     Commercio al dettaglio di qualsiasi tipo di prodotto effettuato via internet
  •     Commercio al dettaglio di qualsiasi tipo di prodotto effettuato per televisione
  •     Commercio al dettaglio di qualsiasi tipo di prodotto per corrispondenza, radio, telefono
  •     Commercio effettuato per mezzo di distributori automatici

SERVIZI ALLA PERSONA

  •     Lavanderia e pulitura di articoli tessili e pelliccia
  •     Attività delle lavanderie industriali
  •     Altre lavanderie, tintorie
  •     Servizi di pompe funebri e attività connesse
ORDINANZA REGIONALE N. 32 DEL 10 MARZO 2020

 

Con Decreto della Presidenza della Giunta regionale è stata emessa l’ordinanza n. 32 del 10 Marzo 2020)  in tema di ulteriori misure per la gestione dell'emergenza sanitaria legata alla diffusione del Coronavirus.

 

A partire dall’11 Marzo e sino al 3 Aprile 2020 compresi, si specifica che:

  • sono estese a tutte le attività che prevedono la somministrazione ed il consumo sul posto e quelle che prevedono l’asporto (compresi preparazione di pasti da portar via “take-away” quali a titolo d’esempio rosticcerie, friggitorie, gelaterie, pasticcerie, pizzerie al taglio che non dispongono di posti a sedere) le prescrizioni del DPCM 8 Marzo 2020 consentite più in generale a quelle di ristorazione e bar, ovvero l’apertura dalle ore 6.00 alle ore 18.00, con obbligo, a carico del gestore, di predisporre le condizioni per garantire la possibilità del rispetto della distanza di sicurezza interpersonale di almeno un metro con sanzione della sospensione dell’attività in caso di violazione;
  • tutte le attività citate sono chiuse al pubblico per l’intera giornata nei giorni festivi e prefestivi;
  • per tutte queste stesse attività è comunque sempre consentito il servizio di consegna a domicilio, con l’obbligo di evitare che il momento della consegna preveda contatti personali;
  • le disposizioni non si applicano ai servizi di ristorazione erogati all’interno di strutture ricettive per i clienti che vi soggiornano;
  •  SOSPESI i mercati ordinari e straordinari, i mercati a merceologia esclusiva e i mercatini e le fiere, ad eccezione dei mercati  esclusivi per la vendita di prodotti alimentari e più in generale, ai posteggi destinati e utilizzati per la vendita di prodotti alimentari;

 

DPCM 09 MARZO 2020 - Italia zona protetta, #iorestoacasa

 

Il Presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, ha firmato il DPCM 9 marzo 2020 recante nuove misure per il contenimento e il contrasto del diffondersi del virus Covid-19 sull'intero territorio nazionale. 

Il provvedimento estende le misure di cui all'art. 1 del Dpcm 8 marzo 2020 a tutto il territorio nazionale.

È inoltre vietata ogni forma di assembramento di persone in luoghi pubblici o aperti al pubblico.

In ultimo, è modificata la lettera d) dell'art.1 del Dpcm 8 marzo 2020 relativa agli eventi e manifestazioni sportive. 

Tali disposizioni producono effetto dalla data del 10 marzo 2020 e sono efficaci fino al 3 aprile 2020.

 

DECRETI DELLA PRESIDENZA DELLA GIUNTA REGIONALE 8 e 9 marzo 2020

 

Con Decreti della Presidenza della Giunta regionale sono state emesse le ordinanze n. 29 dell’8 Marzo 2020 e n. 31 del 9 Marzo 2020 in tema di misure per la gestione dell'emergenza sanitaria legata alla diffusione del Coronavirus.

Si specifica che :

  •     è sospesa l’attività dei centri semiresidenziali per anziani e per disabili (centri diurni) e dei centri sociooccupazionali per disabili su tutto il territorio regionale incentivando dove possibile percorsi di domiciliarità (10 Marzo 2020 - 3 Aprile 2020);
  •     gli addetti impegnati nel servizio a contatto con i clienti delle attività di saloni di barbiere e parrucchiere, istituti di bellezza, manicure e pedicure, tatuaggio e piercing devono indossare una mascherina e guanti monouso, lavarsi le mani fra un cliente e l’altro con gel idroalcolico e pulire le superfici con soluzioni a base di alcol o cloro (10 Marzo 2020 - 3 Aprile 2020);
  •     nell’esercizio delle attività di trasporto con taxi e di trasporto di noleggio con conducente, gli addetti impegnati nella conduzione dei veicoli devono indossare una mascherina e guanti monouso; è fortemente raccomandata la sanificazione del mezzo con regolarità (11 Marzo 2020 - 3 Aprile 2020).

 

CORONAVIRUS: AGGIORNAMENTO dall'AZIENDA USL

📌 Da lunedì 9 marzo SONO SOSPESE temporaneamente tutte le VISITE, gli ESAMI e i PRELIEVI ambulatoriali già prenotati nelle strutture di Azienda Usl e di Azienda Ospedaliero-Universitaria di Parma, tranne che per le prestazioni urgenti o con urgenza differibile.

📌 Sono sospesi provvisoriamente anche i servizi di prenotazione di visite ed esami: le urgenze e le urgenze differibili sono prenotabili con numero verde unico 800629444.

📌 Gli Sportelli Unici dell’Ausl restano aperti solo per le prestazioni indispensabili, come scelta-revoca del medico e l’iscrizione al Servizio Sanitario Regionale.

📌 Sono confermate le prenotazioni per terapie anticoagulanti orali (Tao) e le prestazioni in urgenza (entro 72 ore) e urgenza differibile (entro 10 giorni).

I cittadini interessati verranno contattati dai Servizi delle due Aziende per essere nuovamente prenotati.

 

CORONAVIRUS: SPOSTAMENTI CONSENTITI E CONTROLLI

La Regione Emilia-Romagna ha chiarito in modo inequivocabile che non esistono restrizioni per la mobilità dei lavoratori e delle merci né all’interno del Paese, né tra il nostro Paese e gli altri.

Chi deve spostarsi per ragioni di lavoro, di necessità o per motivi di salute può farlo anche fra le province e all’interno di esse, purché in buona salute.

Resta il divieto assoluto agli spostamenti per le persone sottoposte alla misura della quarantena o che sono risultate positive al virus.

In merito, il Ministero dell’Interno ha adottato una direttiva che prevede indicazioni specifiche per i controlli sugli spostamenti citati, che dovranno essere attestati mediante autodichiarazione precompilata (modulo allegato) o resa anche seduta stante attraverso la compilazione degli stessi moduli forniti dalle forze di polizia.

La veridicità dell’autodichiarazione potrà essere verificata anche con successivi controlli e il mancato rispetto degli obblighi sarà punibile ai sensi dell’art. 650 del Codice Penale.

 

ATTENZIONE!   ACCESSO LIMITATO AGLI UFFICI COMUNALI


In linea con le indicazioni del Decreto Legge dell’8 Marzo 2020 che impone di ridurre al minimo gli spostamenti fino al 3 Aprile 2020 compreso l’accesso ai servizi del Comune di Montechiarugolo  sarà possibile su appuntamento, per questioni urgenti ed indifferibili.
Non appena definiti i servizi che verranno garantiti, vi informeremo nel dettaglio.
Per fissare un appuntamento per questioni urgenti e non rinviabili tel. 0521 687727 - 687743 (URP).

 

TRASPORTO PUBBLICO E TRASPORTO MERCI


L’assessorato regionale ai Trasporti comunica che il servizio ferroviario non subirà variazioni rispetto alla programmazione in atto.
Per quel che riguarda autobus e corriere, invece, nella provincia di Parma e in quelle di Reggio Emilia, Modena e Rimini, entrerà in vigore l’orario previsto nei periodi in cui le scuole sono chiuse (vedi sito TEP).
Le MERCI possono entrare ed uscire dai territori interessati.Tale trasporto è considerato esigenza lavorativa: il personale che conduce i mezzi può quindi entrare e uscire dai territori interessati e spostarsi all'interno degli stessi, limitatamente alle esigenze di consegna o prelievo delle merci.

 

SPOSTAMENTI QUOTIDIANI


Il DPCM dell'08 marzo 2020 stabilisce anche per il territorio di Parma e provincia precise limitazioni agli spostamenti quotidiani, allo scopo di attuare un’ulteriore e più efficace misura di contenimento alla diffusione del contagio da Coronavirus.

Si tratta di obblighi che richiamano al senso di responsabilità civile di ciascuno di noi cittadini, nella consapevolezza che la loro violazione è un reato punibile ai sensi dell’art. 650 del Codice Penale.

In particolare, fino al 3 aprile 2020 compreso, si devono evitare gli spostamenti delle persone fisiche in entrata e in uscita dal territorio provinciale, nonché all’interno di quello dei singoli Comuni, salvo che per gli spostamenti motivati da esigenze lavorative (non serve l'attestazione del datore di lavoro), situazioni di necessità o motivi di salute.
Resta consentito il rientro a casa.

 

 

POLIVALENTE PASOLINI E CENTRO LE GHIARE chiusi al pubblico fino al 03/04/2020

 

Azienda Pedemontana Sociale - Servizi Socio-Sanitari: i servizi sospesi e quelli che attivi.

 

 

CORONAVIRUS - DECRETO DELL'8 MARZO 2020:

NUOVE SPECIFICHE MISURE DI CONTRASTO E CONTENIMENTO NELLA REGIONE LOMBARDIA E NELLE PROVINCE DI MODENA, PARMA, PIACENZA, REGGIO EMILIA, RIMINI, PESARO E URBINO, VENEZIA, PADOVA, TREVISO, ASTI E ALESSANDRIA

 

La Presidenza del Consiglio dei Ministri, tenuto conto delle indicazioni formulate dal Comitato tecnico scientifico e d’intesa con le Regioni coinvolte, ha emanato il nuovo decreto per il contenimento del Coronavirus, specifico per alcune aree del Paese tra le quali il territorio di Parma e provincia.

 

 

ATTENZIONE

Le prescrizioni contenute nel Decreto sono in vigore dall’8 Marzo 2020 al 3 Aprile 2020 compresi e la loro violazione è un reato punibile ai sensi dell’art. 650 del Codice Penale.

A seguire, le disposizioni principali in estrema sintesi (testo integrale qui in allegato):

 

SPOSTAMENTI

- Evitare ogni spostamento delle persone fisiche in entrata e in uscita dai territori, nonché all’interno dei medesimi territori salvo che per gli spostamenti motivati da comprovate esigenze lavorative o situazioni di necessità o spostamenti per motivi di salute. È consentito il rientro presso il proprio domicilio, abitazione o residenza;

- Ai soggetti con sintomatologia da infezione respiratoria e febbre (maggiore di 37,5° C) è fortemente raccomandato di rimanere a casa e di contattare il proprio medico curante, limitando al massimo i contatti sociali;

- Divieto assoluto di allontanarsi dalla propria abitazione per i soggetti sottoposti alla ‘quarantena’ o risultati positivi al virus;

 

SCUOLE, RISTORAZIONE, BAR E NEGOZI

-  Sospesi i servizi educativi e le attività didattiche nelle scuole di ogni ordine e grado, nonché della frequenza delle attività scolastiche e di formazione superiore, con la possibilità di svolgimento di attività formative a distanza;

- Consentite le attività di ristorazione e bar dalle ore 6 alle ore 18, con obbligo, a carico del gestore, di predisporre le condizioni per garantire la possibilità del rispetto della distanza di sicurezza interpersonale di almeno un metro con sanzione della sospensione dell’attività in caso di violazione;

- Consentite le attività commerciali diverse da quelle di cui al punto precedente a condizione che il gestore garantisca un accesso in modo da evitare assembramenti di persone, così da garantire la possibilità di rispettare la distanza interpersonale di almeno un metro, con sanzione della sospensione dell’attività in caso di violazione; se le condizioni strutturali o organizzative non lo consentono, le strutture dovranno essere chiuse;

Chiuse nelle giornate festive e prefestive le medie e grandi strutture di vendita, oltre gli esercizi commerciali presenti all’interno dei centri commerciali e dei mercati, mentre nei giorni feriali, il gestore deve comunque predisporre le condizioni per garantire il rispetto della distanza interpersonale di almeno un metro, con sanzione della sospensione dell’attività in caso di violazione; se le condizioni strutturali o organizzative non lo consentono, le strutture dovranno essere chiuse;

 

ATTENZIONEla chiusura NON riguarda farmacie, parafarmacie e punti vendita di generi alimentari, il cui gestore è chiamato a garantire comunque il rispetto della distanza di sicurezza interpersonale di un metro, con sanzione della sospensione dell’ attività in caso di violazione.

 

LAVORO

- si raccomanda ai datori di lavoro pubblici e privati di anticipare la fruizione da parte dei lavoratori dipendenti dei periodi di congedo ordinario o di ferie o, dove possibile, l’applicazione del lavoro flessibile.

 

SPORT, CULTURA, CERIMONIE E LUOGHI DI CULTO

- sospensione degli eventi e delle competizioni sportive di ogni ordine e disciplina, in luoghi pubblici o privati; restano consentite alcune casistiche con specifici obblighi a carico delle associazioni e delle società sportive;

- sospese tutte le manifestazioni organizzate, nonché gli eventi in luogo pubblico o privato, compresi quelli di carattere culturale, ludico, sportivo e religioso;

- sospese le attività di palestre, centri sportivi, piscine, centri benessere e termali (salvo l’erogazione delle prestazioni rientranti nei livelli essenziali di assistenza), centri culturali, centri sociali, centri ricreativi;

- chiusi i musei e gli altri istituti e luoghi della cultura;

- sospese le procedure concorsuali pubbliche e private, salvo alcuni specifici casi;

- sospese le cerimonie civili e religiose, ivi comprese quelle funebri;

- l’apertura dei luoghi di culto è condizionata all’adozione di misure tali da evitare assembramenti di persone e garantire ai frequentatori la possibilità di rispettare la distanza interpersonale di almeno un metro.

 

LUOGHI DELLA SALUTE

- è vietato agli accompagnatori dei pazienti di permanere nelle sale di attesa dei dipartimenti emergenze e accettazione e dei pronto soccorso, salvo diverse indicazioni del personale sanitario;
- limitato ai casi indicati dalla direzione sanitaria della struttura l’accesso di parenti e visitatori a strutture di ospitalità e lungo degenza, residenze sanitarie assistite (RSA), hospice, strutture riabilitative e strutture residenziali per anziani, autosufficienti e non.

 

 

 


AGGIORNAMENTO 5 MARZO (Ore 10) - Prorogata la sospensione delle attività didattiche nelle scuole e nelle università fino al 15 marzo. Stop a congressi, meeting ed eventi che comportino affollamento di persone. E tra le norme igieniche da rispettare, niente abbracci o strette di mano.

Nella serata di ieri, mercoledì 4 marzo, la Presidenza del Consiglio dei Ministri, d’intesa con le Regioni e sentito il comitato Tecnico Scientifico (CTS), ha emanato il nuovo decreto per il contenimento del Coronavirus, che oltre ad introdurre nuove norme più restrittive in vigore fino al 3 di aprile (fatte salve  diverse specificazioni come per le scuole), amplia quelle che erano già in vigore in Emilia-Romagna su tutto il territorio nazionale. Norme che verranno sottoposte ad una verifica ogni due settimane.
 

Il decreto, punto per punto


Scuole e università chiuse fino al 15 marzo

Sospesa delle attività didattiche nelle scuole di ogni ordine e grado, nelle Università e nelle Istituzioni di Alta Formazione Artistica Musicale e Coreutica, Stop anche ai corsi professionali, master e università per anziani.


Consentita la possibilità di svolgimento di attività formative a distanza. Rimangono esclusi dalla sospensione i corsi post universitari connessi con l’esercizio di professioni sanitarie, ivi inclusi quelli per i medici in formazione specialistica, i corsi di formazione specifica in medicina generale, le attività dei tirocinanti delle professioni sanitarie, nonché le attività delle scuole di formazione attivate presso i ministeri dell’interno e della difesa.


Sospensione congressi, riunioni, meeting

Sono sospesi i congressi, le riunioni, i meeting e gli eventi sociali, anche per quelli in cui è coinvolto personale sanitario o personale incaricato dello svolgimento di servizi pubblici essenziali o di pubblica utilità.


Eventi e manifestazioni

Sono sospese le manifestazioni e gli eventi di qualsiasi natura, svolti in ogni luogo pubblico o privato, che comportino affollamento di persone tale da non consentire il rispetto della distanza di sicurezza tra le persone di almeno un metro.


Competizioni e attività sportive

Stop anche agli eventi e competizioni sportive di ogni ordine e disciplina, svolti in ogni luogo, sia pubblico sia privato. Restano consentiti gli eventi sportivi e le sedute di allenamento degli atleti agonisti, all’interno di impianti sportivi utilizzati a porte chiuse, ovvero all’aperto senza la presenza di pubblico. Consentite anche le attività motorie e sportive di base, svolte all’aperto, nelle palestre, piscine e centri sportivi di ogni tipo, esclusivamente a condizione che sia possibile consentire il rispetto della distanza di un metro tra le persone.


Gite, gemellaggi e viaggi di istruzione

Resta in vigore lo stop per gite, viaggi d’istruzione, iniziative di scambio o gemellaggio, visite guidate e uscite didattiche comunque denominate, programmate dalle istituzioni scolastiche di ogni ordine e grado.


Accesso alle strutture sanitarie per gli accompagnatori

È fatto divieto agli accompagnatori dei pazienti di permanere nelle sale di attesa dei dipartimenti emergenze e accettazione e dei pronto soccorso, salve specifiche diverse indicazioni del personale sanitario preposto. L’accesso di parenti e visitatori a strutture di ospitalità e lungo degenza, residenze sanitarie assistite (RSA) e strutture residenziali per anziani, autosufficienti e non, è limitata ai soli casi indicati dalla direzione sanitaria della struttura, che è tenuta ad adottare le misure necessarie a prevenire possibili trasmissioni di infezione.


Telelavoro e Smart working

La modalità di lavoro agile può essere applicata dai datori di lavoro a ogni rapporto di lavoro subordinato, nel rispetto dei principi dettati dalle menzionate disposizioni, anche in assenza degli accordi individuali ivi previsti.


Concorsi

Nello svolgimento delle procedure concorsuali pubbliche e private, devono essere adottate opportune misure organizzative volte a ridurre i contatti ravvicinati tra i candidati e tali da garantire ai partecipanti la possibilità di rispettare la distanza di almeno un metro tra di loro.

 

Le misure igienico- sanitarie
  • Lavarsi spesso le mani. Si raccomanda di mettere a disposizione in tutti i locali pubblici, palestre, supermercati, farmacie e altri luoghi di aggregazione, soluzioni idroalcoliche per il lavaggio delle mani;
  • Evitare il contatto ravvicinato con persone che soffrono di infezioni respiratorie acute e comunque evitare abbracci, strette di mano e contatti fisici diretti con ogni persona;
  • Igiene respiratoria (starnutire o tossire in un fazzoletto evitando il contatto delle mani con le secrezioni respiratorie);
  • Mantenere in ogni contatto sociale una distanza interpersonale di almeno un metro;
  • Evitare l’uso promiscuo di bottiglie e bicchieri, anche durante l’attività sportiva;
  • Non toccarsi occhi, naso e bocca con le mani;
  • Coprirsi bocca e naso se si starnutisce o tossisce;
  • Non prendere farmaci antivirali e antibiotici, a meno che siano prescritti dal medico;
  • Pulire le superfici con disinfettanti a base di cloro o alcol;
  • Usare la mascherina solo se si sospetta di essere malato o si assiste persone malate.


 


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