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Monticelli Terme

Monticelli Terme
 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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L'esistenza di un insediamento etrusco su vestigia preesistenti nel territorio che si estende nei pressi della Chiesa Parrocchiali e' confermata dai ritrovamenti del 1871 effettuati dal Pigorini; indizi di insediamenti romani sono invece i toponimi e le tracce della centuriazione presenti ancora oggi.

Le prime notizie di Monticelli si hanno nel X secolo, quando un primo nucleo si sviluppo' intorno ad una torre difensiva; poi ancora in un atto di vendita del 1186 e in un documento del 1114 che vede coinvolta anche la contessa Matilde di Canossa.

Il feudo fu dominio del Vescovo di Parma fino alla meta' del 1100, che vide la nascita della Comunita' di Parma: da quel momento Monticelli dipese direttamente da essa. Nel 1314 passo ai Da Correggio, sotto la cui Signoria fu ospite del Castello il poeta Francesco Petrarca, che amo' profondamente questi luoghi, e dopo alterne vicende divenne dominio dei Visconti, Signori di Milano, fino alla fine del 1400.

Dopo la morte di Gian Galeazzo Visconti (1402), in seguito a guerre locali ed altri fatti Monticelli e i territori circostanti furono saccheggiati ed incendiati. Nel 1406 Monticelli, Marano, Martorano, Tortiano, Basilicagoiano e Montechiarugolo furono consegnati alla Signoria dei Torelli.

Dopo essere stato elevato a Contea nel 1428, il territorio di Monticelli trascorse tranquillamente oltre due secoli, scosso di tanto in tanto dagli sconvolgimenti causati dalla disfatta dello Stato di Milano e del sostegno dato in quell'occasione alla Famiglia Sforza. Dal 1612 il feudo fu dominio della Camera Ducale e mai piu' infeudato a causa dell'importante posizione militare.

Da quel momento Monticelli visse all'ombra della citta' vicina.

Con la scoperta delle acque termali (1924) da parte della famiglia Borrini, Monticelli assume la moderna denominazione e riprende nuovo impulso, sviluppandosi intorno a questo importante fattore di ripresa economica e nel contempo di salvaguardia ambientale.

Tra i monumenti più pregevoli ricordiamo la Chiesa di San Donnino Martire, Villa Mariotti-Micheli e il Tempietto di San Giulio.

Le prime notizie della Chiesa Parrocchiale di S. Donnino Martire, risalgono al 1230, in quanto dipendente della Cattedrale di Parma; l'edificio fu riedificato nei primi anni del 1500 e fu nominata Chiesa Parrocchiale nel 1564. L'edificio attuale risale al XVIII secolo; la facciata anteriore e il campanile sono stati ricostruiti nei secoli successivi. All'interno conserva preziosi arredi dei secoli XVII e XVIII e dipinti di epoche diverse, tra cui un pregevole "Crocefissione" (1595) opera di G. B. Bertucci. Notevole infine, un organo settecentesco fresco restauro, di modeste dimensione, ospitato da un armadio di legno dipinto.

Villa Mariotti-Micheli sorge sulle rovine del Castello, abbattuto agli inizi del ‘400. Pesantemente restaurata da Giuseppe Mariotti (1830) conserva al suo interno stanze riccamente decorate e finite con stucchi e un disegno a carboncino del Petrarca (ospite nel 1340 di Azzo da Correggio, Signore di Parma).

Nel Parco delle Terme si trova il Tempietto di San Giulio, eretto nel 1950 da Italo Borrini, fondatore delle Terme di Monticelli, per onorare la memoria del figlio Achille, morto nel generoso tentativo di salvare la vita di alcuni operai ustionati in un incendio causato dal metano fuoriuscito da un pozzo termale in perforazione. Per questo generoso tentativo ebbe, alla memoria, la medaglia d’argento al Valor Civile e la medaglia d’oro Carnegie.

Il tempietto, in stile alpino, è costruito in pietra lavorata e conserva al suo interno un pregevole crocefisso ed una statua di San Giulio, opere in bronzo dello scultore Pietro Cornerini.

 

LE TERME BORRINI

La provincia di Parma si distingue per la varieta' dell'offerta termale, consentita dalla sua ampia riserva di acque ricche di componenti minerali dalle molteplici funzioni terapeutiche. Quattro sono i principali centri termali del Parmense: Salsomaggiore Terme, Tabiano e Sant'Andrea Bagni nella zona collinare, e Monticelli Terme nell'alta pianura, presso il fiume Enza. Monticelli Terme e' una rinomata stazione termale sorta negli anni '20, con proprie peculiarita'. Sebbene il fiume sotterraneo delle sue acque scorra da tempi antichissimi, e' la piu' giovane tra le stazioni terapeutiche sorte in provincia. La scoperta di queste acque curative avvenne per caso nel 1924, quando l'allora agricoltore Italo Borrini perforo' il terreno alla ricerca di acqua per irrigazione. Alle Terme di Monticelli si trovano due tipi di acque: salsobromoiodiche e sulfuree. Le acque minerali salsobromoiodiche (13,5 gradi Baume') contengono in prevalenza sodio, calcio, cloro e bromo: il bromo e' in percentuale altissima, tanto che queste acque si possono definire le piu' bromurate delle conosciute. Questa alta percentuale di bromo fa si' che l'acqua abbia un elevato potere terapeutico ed anche una spiccata azione sedativa. L'acqua salsobromoiodica giunge dai pozzi ai vari reparti di cura ad una temperatura di 17 gradi, dove viene utilizzata per bagni, inalazioni, irrigazioni, polverizzazioni, aerosols. L'acqua termale salsobromoiodica e' ora utilizzata nelle piscine termali coperte delle quali alcune sono specializzate per il trattamento riabilitativo in acqua. Una grande piscina termale coperta annessa all'Albergo delle Rose e' utilizzabile anche per fini non strettamente curativi, ma legati al relax. Le acque sulfuree sono da classificarsi tra le medio minerali e contengono in particolare sulfuri, solfati e idrogeno carbonato; sgorgano alla temperatura di 13 gradi e vengono utilizzate per tutte le terapie inalatorie. I centri curativi interni assicurano le cure termali. Le prestazioni diagnostiche e terapeutiche complementari si effettuano all'interno delle Terme centrali, o nel nuovissimo Centro terapeutico.

 

Pubblicato il mercoledì 17 agosto 2016
Aggiornato il mercoledì 17 agosto 2016