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Il Bilancio consuntivo 2005

Il Bilancio Consuntivo del Comune è il documento nel quale si rilevano i risultati finanziari della gestione dell’anno concluso e si compone di tre parti:

  • Conto del Bilancio: nel quale sono contenuti i risultati della gestione finanziaria (entrate e uscite del Comune) ed è il documento più importante dei tre in quanto determina l’avanzo o il disavanzo di Bilancio.
  • Il Conto del Patrimonio: nel quale sono contenuti i valori di inventario dei beni mobili e immobili e i debiti e i crediti del Comune.
  • Il Conto Economico: che rileva gli elementi economici ( costi e ricavi ) con un approccio simile a quanto previsto per le aziende nella contabilità in partita doppia.

 Il Conto del Bilancio

Il Conto del Bilancio, per la parte di competenza, presenta accertamenti di entrate per € 11.312.295 ( 14.232.290 nel 2004 e 10.254.124 nel 2003 ) di cui 6.558.471 di parte corrente (6.589.370 nel 2004 e 6.506.148 nel 2003); le minori entrate complessive rispetto all’anno precedente sono essenzialmente connesse alla tempificazione della alienazione delle aree.
Gli impegni di spesa ammontano ad 11.347.471 (14.346.302 nel 2004 e 10.643.695 nel 2003) di cui 6.626.974 di parte corrente ( 6.072.765 nel 2004 e 6.150.846 nel 2003 ) cui vanno aggiunti € 374.407 ( 350.009 nel 2004 e 299.204 nel 2003 ) per rimborso di quota capitale dei prestiti.
L’incremento degli impegni di parte corrente è in buona misura attribuibile a spese di carattere straordinario ( incarichi per urbanizzazioni C5 in particolare ) finanziate con avanzo.
Particolarmente elevato rispetto agli anni precedenti, ma comunque nei limiti previsti dalla legge, l’importo di parte corrente per manutenzione immobili finanziata con entrate da oneri di urbanizzazione ( € 379.864 nel 2005 rispetto ai 290.893 del 2004 e ai 187.950 del 2003 ) che nella previsione del 2006 sono state comunque ridimensionate; ulteriori risorse per la parte corrente sono state applicate su oneri cave ( 25.303 Euro rispetto ai 14.489 del 2004) per iniziative di tutela ambientale.

L’equilibrio di bilancio 2005 è quindi determinato dai seguenti elementi:
(accertamenti e impegni in migliaia di Euro)
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La gestione di competenza ( relativa al solo anno 2005 ) di parte corrente presenta quindi un saldo attivo di 113.000 Euro (144.000 nel 2004 e 57.000 nel 2003) che rappresenta l’1,7% ( 2,2% nel 2004 , 0,87% nel 2003 ) delle entrate di parte corrente.
Si tratta di un risultato ‘nella norma’ ottenuto peraltro con una applicazione di oneri di urbanizzazione piuttosto elevato; non ha invece impattato sul risultato l’applicazione dell’avanzo tutto destinato a spese straordinarie.
Patto di stabilità

Anche nel 2005, come negli anni precedenti, il nostro Comune ha rispettato i parametri previsti dal patto di stabilità sia per la parte di competenza che per la parte di cassa.
Maggiori preoccupazioni riguardano il 2006 soprattutto per la parte di cassa per l’elevato importo di impegni, soprattutto in c/capitale, per opere che sono in corso di realizzazione o di prossimo appalto.
Il fatto che il nostro Comune abbia finora rispettato il patto di stabilità, oltre che per l’attenzione posta dalla struttura anche per alcune circostanze favorevoli, non ci esime dal criticare uno strumento che, variando ogni anno, non ci consente di impostare una politica coerente con gli obiettivi che il Paese si propone di raggiungere, anche considerando il fatto che oltre ai limiti finanziari vengono poste in atto misure collaterali che limitano l’autonomia gestionale del Comune in modo indiscriminato senza valutare il fatto che, in talune situazioni, esse possono addirittura portare danni economici oltre che gestionali all’Ente.

L’avanzo di amministrazione.

L’avanzo di Amministrazione complessivo, relativo quindi sia alla gestione di competenza ( anno 2005 ) che alla gestione dei residui ( anni precedenti al 2005 ) è di € 284.933. In tale avanzo confluiscono:

  • L’avanzo non applicato relativo al 2004: € 63.836 ;
  •  L’avanzo di competenza 2005 che, come detto, ammonta a complessivi € 119.198
  •  L’avanzo proveniente dalla gestione residui ( € 101.898 di cui € 52.391 proveniente dalla gestione degli investimenti).

Si tratta di un risultato che non beneficiando quest’anno di particolari eventi straordinari è stato in linea con una gestione attenta delle varie componenti del Bilancio: ciò non significa che si sia trattato di una gestione ‘tranquilla’ in quanto il risultato è stato raggiunto con un continuo confronto e una dialettica talvolta anche vivace, comunque sempre finalizzata all’interesse della nostra Comunità e rispettosa della distinzione dei ruoli e delle responsabilità all’interno della ‘macchina’ comunale.

Il Conto del Patrimonio

Gli elementi essenziali del conto del patrimonio possono essere così sintetizzati:
(dati in migliaia di Euro)
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 L’incremento del patrimonio, dopo ammortamenti diretti per e € 845.908 (692.484 nel 2004), è di 3.162.000 Euro ( 5.230.000 nel 2004) e deriva dall’ammontare dei pagamenti effettuati a seguito di completamento o stati di avanzamento di opere in corso ( € 4.104.000 nel 2005, 7.546.000 nel 2004).
A quanto detto vanno aggiunti 10.863.486 Euro ( 9.977.019 nel 2004 ) per impegni già effettuati per opere da realizzare o in corso di realizzazione non ancora liquidate, evidenziate nei conti d’ordine.
Vi è da rilevare che diverse attività patrimoniali, a causa dei criteri di valutazione previsti dal d.l. 267/200 sono inserite nel conto del patrimonio con un valore non in linea con il mercato e ciò impatta in misura considerevole, in termini di plusvalenze, sul conto economico al momento della loro vendita.

Il Conto Economico

Nel prospetto sono sinteticamente riportati i principali elementi del Conto Economico previsto dalla normativa vigente:
Dati in migliaia di euro
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 Il risultato economico dell’esercizio di 1.735.00 Euro ( 4.119.000 Euro nel 2004 ) è, come lo scorso anno, riconducibile ai proventi straordinari rappresentati dalle plusvalenze determinatesi con la vendita delle aree fabbricabili rilevate a valori molto modesti nel conto del patrimonio come già accennato più sopra.
La gestione ordinaria, a differenza dello scorso anno in cui si ebbe un attivo di 52.000 euro appare quest’anno con un disavanzo di 206.000 Euro.
Tale ‘disavanzo’ è stato determinato dall’applicazione in parte corrente del bilancio 2005 di una consistente ‘fetta’ di avanzo (poco meno di 200.000 Euro) per far fronte a spese straordinarie (progettazione C5 essenzialmente).
Non va peraltro sottovalutato l’andamento di talune componenti di costo ( es.: ammortamenti, in crescita per circa 160.000 euro) che discendono dall’incremento del patrimonio immobiliare che in prospettiva comporta maggiori oneri di gestione e di manutenzione.

Le principali entrate

Principali entrate di parte corrente

  • I.C.I : € 2.370.000
  • Recupero ICI anni pregressi: € 100.000
  • Addizionale Irpef : € 350.000
  • Compartecipazione Irpef: € 900.000

Principali entrate di conto capitale

  • Vendita aree fabbricabili € 1.861.000
  • Oneri di urbanizzazione € 1.620.000 di cui 390.000 per monetizzazione standard urbanistici

Conclusioni e prospettive

Le considerazioni formulate lo scorso anno sul Bilancio del nostro Comune possono essere senz’altro confermate anche per il Consuntivo 2005: tensione sulla parte corrente, buon andamento delle entrate in conto capitale e derivanti da oneri di urbanizzazione, elevata capacità di autofinanziamento. 
Tenendo conto del quadro nazionale di riferimento, della tensione sui conti pubblici del nostro Paese e del livello di indebitamento non possiamo certo aspettarci incrementi di trasferimenti di risorse da parte del Governo Centrale.
Il nuovo Governo uscito da elezioni seguite ad una campagna elettorale particolarmente dura e con una maggioranza risicata, dovrà affrontare una situazione di elevata difficoltà che potrà essere esattamente definita solo dopo una puntuale verifica dei conti pubblici.
Il risanamento dei conti pubblici sarà quindi una priorità che non potrà non coinvolgere anche gli Enti locali; ciò che riteniamo necessario è che, aldilà dei sacrifici che ci potranno essere ulteriormente richiesti, agli Enti locali venga restituita quell’autonomia gestionale prevista dalla Costituzione che è stata fortemente umiliata con le leggi finanziarie degli ultimi anni.
Al nuovo Governo, agli Enti Locali e al mondo economico sarà però richiesta, oltre che rigore nei conti pubblici, una elevata capacità di iniziativa e di innovazione in grado di far ripartire il nostro Paese e dare maggiori opportunità alle nostre imprese e ai nostri giovani e garantire tutela ai cittadini meno fortunati.
Mentre auguriamo buon lavoro al nuovo Governo, siamo certi che gli Enti Locali, e il nostro Comune in particolare, faranno la loro parte per raggiungere questi obiettivi.

 

creato: sabato 14 aprile 2007
modificato: mercoledì 26 settembre 2007